
Lettura spirituale
Umiltà
Non c'è umiltà nel considerarsi peccatore, se lo siamo effettivamente. Ma l'umiltà esiste quando uno è consapevole di aver fatto quantità di grandi cose, eppure non ne concepisce alcun'alta opinione di se; quando, essendo simile a Paolo fino a poter dire: «Non sono consapevole di colpa alcuna», aggiunge subito: «non per questo sono giustificato» (1 Cor...

Semi di contemplazione
La vera santità numero 117 - Luglio/Agosto 2010
Mi sembra che ci siano tre modi per fare un ritratto e una rappresentazione di una persona. Il primo e più difficile è mediante la scultura, dove c’è bisogno di tagliare, cesellare e impiegare molto tempo e fatica; e dopo ciò, spesso non vi si riesce. Il secondo è mediante la pittura. Il terzo ...

Sii tu Signore la mia ricompensa!
China, Signore, il tuo orecchio ed esaudiscimi [...]. Tu chini l'orecchio se io non innalzo la testa. Ti avvicini a chi si umilia, mentre ti allontani da chi si esalta, a meno che non si tratti di chi tu stesso esalti perché prima si era umiliato. O Dio, tu chini dunque a noi il tuo orecchio. Tu sei in alto, noi in basso. Tu sei sulla vetta, noi nella miseria, ma non siamo abbandonati. [...]
Tu, infatti hai mostrato il tuo amore verso di noi, tanto è vero che mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
China Signore il tuo orecchio ed esaudiscimi, perché sono misero e povero. Tu non chini l'orecchio al ricco, lo chini piuttosto al misero e al povero, cioè all'umile e a colui che si confessa; a chi ha bisogno di misericordia e non a chi è sazio e si vanta, orgoglioso, come se non gli mancasse nulla. (AGOSTINO D'IPPONA S., In Ps., 85,2).
China, Signore, il tuo orecchio ed esaudiscimi [...]. Tu chini l'orecchio se io non innalzo la testa. Ti avvicini a chi si umilia, mentre ti allontani da chi si esalta, a meno che non si tratti di chi tu stesso esalti perché prima si era umiliato. O Dio, tu chini dunque a noi il tuo orecchio. Tu sei in alto, noi in basso. Tu sei sulla vetta, noi nella miseria, ma non siamo abbandonati. [...]
Tu, infatti hai mostrato il tuo amore verso di noi, tanto è vero che mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
China Signore il tuo orecchio ed esaudiscimi, perché sono misero e povero. Tu non chini l'orecchio al ricco, lo chini piuttosto al misero e al povero, cioè all'umile e a colui che si confessa; a chi ha bisogno di misericordia e non a chi è sazio e si vanta, orgoglioso, come se non gli mancasse nulla. (AGOSTINO D'IPPONA S., In Ps., 85,2).

Pubblicazione
François Malaval
Pratica facile per Elevare l'anima alla contemplazione
Introduzione, traduzione e note a cura di Antonino Raspanti
(«Sapientia - 44»), Glossa, Milano
Autore e curatore
François Malaval (1627-1719), la cui sapienza spirituale è tenuta in gran conto nel suo tempo, è autore di vari scritti di soggetto mistico.
Antonino Raspanti è docente di Storia della spiritualità cristiana presso la Facoltà Teologica di Sicilia.

