Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Ritiri spirituali mensili

13/06/2010 | Categoria: Ritiro

CHARLES DE FOUCAULD, Nel deserto del Sahara

Il testo del ritiro riprende il periodo di vita nascosta ed eremitica a Nazaret di C. de Foucauld (Vedi ritiro 16/05/2010, CHARLES DE FOUCAULD, Meditazioni e ritiri in Terra Santa), dove l'amore di Nostro Signore lo aveva spinto a vivere in concreta conformità a tutti i suoi momenti di vita e introduce le tappe successive del deserto del Sahara.

L'unione intima e profonda a Cristo nel nascondimento di Nazaret provoca l'espansione amorosa della sua anima, imprimendole una forte spinta al sacramento dell'Ordine per coniugare vita eremitica, missionaria e sacerdotale.

Nasce nel suo cuore la vocazione di fondare una comunità di tipo monastico presso una delle guarnigioni francesi del deserto del Sahara, secondo la regola agostiniana senza titoli, senza intento di predicazione, con o senza compagni, col solo scopo di portare conforto spirituale ai soldati e santificare le popolazioni musulmane, portando in mezzo a loro Gesù presente nel Santissimo Sacramento, come Maria santificò la casa di Giovanni-Battista portandovi Gesù.

Il respiro universale della sua vocazione e missione si manifesta nella prima tappa del deserto: Beni-Abbès, dove si accosta come fratello universale a cristiani, musulmani, giudei e idolatri che si sentono accolti nella sua casa, chiamandola la fraternità. Qui matura la consapevolezza di essere chiamato ad imitare, sempre nel nascondimento, tutti i gesti di Gesù nel suo cammino di croce e nella sua morte.

Tamanrasset, luogo abbandonato, presso i Tuareg, segna l'ultima tappa della sua vita, dove viene ucciso, dopo aver offerto la propria vita di preghiera, penitenza, carità, santificazione personale e adorazione al SS.mo Sacramento, per la salvezza di questi popoli e per la vocazione di altri, disposti a sacrificare per essi la propria vita.

La rinuncia di fratel Carlo alla predicazione manifesta la dimensione missionaria della vita contemplativa, grazie alla generazione del Figlio di Dio nell'anima che, come Maria, lo porta ai fratelli, confidando nella potenza salvifica della sua divina presenza. L'amante di Cristo, avvinto dalla Parola e avvertendo l'inadeguatezza della parola umana, ripiega sull'efficacia della preghiera incessante, capace di attirare sulle povere anime la Grazia di Dio, portatrice di salvezza.