Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Ritiri spirituali mensili

08/02/2015 | Categoria: Ritiro

CATERINA DA GENOVA, Biografia

Ai nostri giorni ha vissuto una certa creatura, figliola del Dio eterno, chiamata Caterinetta Adorno, genovese, nobilissima. All’età di circa otto anni questa figliola dell’eterno Padre ebbe dal suo Signore un istinto di penitenza: dormiva sulla paglia, sotto il capo si poneva un legno e quando andava nella camera e vedeva l’immagine della pietà, tutte le carni le si affliggevano per il dolore e per l’amore di tanta passione che quegli aveva portato per amore nostro. Così andava vivendo con una grande semplicità, senza mai parlare ad alcuno, obbediente ai suoi genitori e ben ammaestrata nella via dei comandamenti divini con grande zelo di virtù. 

A dodici anni poi aveva corrisposto all’orazione, e le sopraggiungevano certe fiamme d’intimo amore e compassione della passione di Cristo, con altri istinti assai buoni delle cose di Dio.


Quando ebbe circa tredici anni, fu ispirata a entrare in religione e si manifestò a un monastero in Genova, che si chiama Madonna della Grazia dell’Osservanza, nel quale era una sua sorella; ma poiché era troppo piccola non vollero accettarla, benché il suo confessore ne presentasse istanza, conoscendola egli meglio delle monache; eppure non fu accettata e lei rimase con grandissima pena. 


Giunta all’età di circa sedici anni i suoi genitori la maritarono, e poiché lei viveva con grande semplicità, soggezione e riverenza verso i suoi genitori, sebbene malvolentieri, pur fu paziente. Ma la bontà divina che sempre provvede a tutti, principalmente a quelli dei quali vuol avere cura speciale, affinché non ponesse in terra il suo amore in alcun luogo, le diede un marito che le fu tanto difforme nel vivere umano e la faceva patire al punto da sostenere appena la vita. 


Questo modo di vivere durò dieci anni, sempre così in grande pena. In capo a dieci anni il Signore la chiamò in modo mirabile, ma circa tre mesi prima le diede una certa pena di mente con una ribellione interna a tutte le cose del mondo. Fuggiva la compagnia delle persone del mondo e aveva una certa tristezza da essere insopportabile a se stessa, non sapendo però quel che avesse voluto.