Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Testi di spiritualità - Epoca Contemporanea

Emmerick Anna Katharina, beata (1774-1824)

La Passione del Signore

Vidi un grande edificio in una zona alberata sul versante meridionale del monte Sion, non lontano
dalle rovine del palazzo di Davide. Nel cortile spazioso di questa soli da costruzione vidi altre case,
tra le quali quella del maestro di mensa e un'altra dove si radunavano la santa Vergine e le pie
donne dopo la morte di Gesù.
L'edificio si trovava in pessime condizioni, quando di venne proprietà di due buoni membri del
sinedrio, Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea. Essi provvidero a ristrutturare la sala principale
allestendola come cenacolo per i banchetti pasquali degli stranieri. In questo locale vi avevano
abitato i prodi capitani di Davide.
Nel cenacolo non ho visto finestre: la luce scende dai fori praticati nelle alte volte; dal soffitto
pendono molte lucerne. Durante le feste le pareti vengono coperte fino a metà altezza da
meravigliose stuoie e tappeti e un velo blu viene steso al di sopra di un'apertura nel tetto. Una tenda
simile separa la sala principale dei banchetti dal vestibolo, al quale si accede da tre ingressi. Dietro
la sala principale si trova un locale interno, ai cui lati vengono deposti gli arredi e gli oggetti del
culto, e al centro c'è un focolare che serve per cuocere i pani azzimi e arrostire l'agnello pa squale,
ma viene usato anche per bruciare gli incensi e gli avanzi del pasto.
La divisione del cenacolo in tre parti — vestibolo, sala centrale e sala interna — è simile alla
struttura del tempio:
atrio, santuario e santo dei santi.
I locali situati nell'altra ala dell'edificio servivano da deposito per le grandi pietre tombali ed edilizie
e come officina degli scalpellini, poiché Giuseppe d'Arimatea possedeva al suo paese cave di pietre
della miglior qualità; egli commerciava in lapidi, ornamenti architettonici e colon ne, e tutto veniva
lavorato sotto la sua guida.
Nicodemo collaborava con Giuseppe nell'attività commerciale, inoltre si occupava di sculture e
lavori d'intaglio.
Eccetto i giorni di festa, lo si vedeva spesso in questa sa la intento a scolpire disegni e ornamenti
sulla pietra.