Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Testi di spiritualità - Epoca Contemporanea

Teresa di Lisieux (1873-1897)

Storia di un'anima

A Te, Madre mia amata, a Te che sei due volte mia Madre, io vengo a raccontare la storia della mia anima... il giorno in cui mi hai chiesto di farlo, mi pareva che la cosa avrebbe come dissipato il mio cuore facendolo pensare a se stesso, ma poi Gesù mi ha fatto capire che obbedendo con semplicità gli avrei fatto cosa gradita; del resto io non farò che una cosa sola: Cominciare a cantare quello che debbo ripetere per l'eternità: “Le Misericordie del Signore!!!”
Prima di prendere in mano la penna, mi sono messa in ginocchio davanti alla statua di Maria (che ci ha dato tante prove delle predilezioni materne della Regina del Cielo per la nostra famiglia), l'ho implorata di guidare la mia mano perché non scriva neppure una riga che non le piaccia. Poi ho aperto il Santo Vangelo, e i miei occhi sono caduti su queste parole: “Gesù, salito su una montagna, chiamò a Sé quelli che volle lui; ed essi vennero a Lui” (S. Marco, c. ifi, v. 13).
Eccolo davvero il mistero della mia vocazione, della mia vita tutta intera e soprattutto il mistero dei privilegi di Gesù stilla mia anima... Lui non chiama quelli che ne sono degni, ma quelli che vuole Lui, come dice San Paolo: “Dio ha pietà di chi vuole Lui, e usa misericordia con chi vuole usare misericordia. Non è opera di chi vuole, nè di chi corre, ma di Dio che usa misericordia” (Lett. ai Rom. c. Ix, v. 15 e 16).

Per tanto tempo mi sono chiesta perché il Buon Dio aveva delle preferenze, perché non tutte le anime ricevevano un livello uguale di favori, e mi meravigliavo vedendolo prodigare favori straordinari ai Santi che lo avevano offeso, come San Paolo, Sant'Agostino e che Egli costringeva, per dire così, ad accogliere i suoi favori; oppure leggendo la vita dei Santi che Nostro Signore ha voluto accarezzare dalla culla alla tomba, senza lasciare sul loro cammino alcun ostacolo che impedisse loro di innalzarsi fino a Lui, e prevenendo le loro anime con tali favori che esse non hanno mai potuto offuscare lo splendore immacolato della loro veste di Battesimo, mi domandavo perché i poveri selvaggi, per esempio, morivano in così grande numero prima di aver persino sentito il nome di Dio...