Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Spirito santo

Autore Barsotti D.

Nel dono dello Spirito ha termine la discesa di Dio verso l'uomo e s'inizia nello Spirito l'ascesa dell'uomo verso Dio. 

Se si considera il mistero della discesa di Dio verso l'uomo, lo Spirito Santo appare al termine come Colui che dà compimento: il decreto è del Padre, l'esecuzione del Figlio, il compimento è dello Spirito Santo. Come dalla propria sorgente, la vita divina discende dal Padre per mezzo del Figlio e si spande e dilaga nello Spirito Santo, così nella elevazione della creatura all'ordine soprannaturale, sembra ripetersi fuori del Seno di Dio il mistero della Sua intima vita. 
Di fatto non si ripete, perché nel dono della grazia Dio non esce di Sé ma trae in Sé stesso la creatura glorificandola e consumandola nella Sua medesima vita. Proprio nel dono della Persona che termina la vita di Dio, s'inizia la vita dell'uomo. S'inizia e si compie: l'atto è unico e semplicissimo. Lo Spirito, come un sigillo, impronta gli uomini di Colui che è l'immagine sostanziale del Padre e gli uomini, nel Figlio, sono poi condotti al Padre, offerti a Lui che comunica loro la sua incorruttibilità (Cfr.: s. Ireneo). Così dal Padre per il Figlio la vita si comunica agli uomini nello Spirito Santo come dono dell'Amore increato, e dagli uomini, che lo Spirito ha fatto una sola cosa con Cristo, risale nella spirazione del medesimo Amore dal Figlio, nel seno infinito del Padre. Per la via che l'Amore è disceso risale e il movimento infinito della vita divina si consuma eternamente nel riposo ineffabile dell'Unità. (BARSOTTI DIVO., Il mistero cristiano nell'anno liturgico, San Paolo Balsamo 2004, p. 196).

Autore Magistero

PECCATO CONTRO LO SPIRITO SANTO - Gesù dice che la bestemmia contro lo Spirito Santo è l'unico peccato che non sarà perdonato, perché è un peccato eterno. Per questo motivo alcuni sono preoccupati o angosciati, pensando che forse inconsapevolmente abbiano commesso questo peccato, o che abbiano consapevolmente commesso qualche peccato gravissimo, e così non potranno entrare in paradiso. Per capire la natura della bestemmia contro lo Spirito Santo, dobbiamo invece riflettere sui molti brani che dicono che Dio perdona tutto quello di cui ci ravvediamo, per esempio 1G 1:7-9: il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato (perché ha un valore più grande della punizione di qualsiasi peccato) e se confessiamo qualsiasi peccato, Dio ci perdona quel peccato. L'implicazione è che la bestemmia contro lo Spirito Santo non può essere perdonata perché è impossibile confessarla e pentirsene. Infatti, una delle funzioni dello Spirito Santo è di portarci al ravvedimento convincendoci del peccato (Gv 16:8). Se attribuiamo l'opera dello Spirito Santo ai demoni (che è quello che suscitò questa affermazione sulla bestemmia contro lo Spirito Santo secondo il racconto di Mt 12:24,28), non ci convince e non ci ravvediamo. Se chiamiamo il bene male, che speranza abbiamo di pensare di aver fatto male? Ciò spiega perché la bestemmia contro il Padre o contro il Figlio è perdonabile: possiamo accettare comunque la testimonianza in noi dello Spirito Santo al Padre e al Figlio, e ravvederci per essere perdonati.

Questa spiegazione rassicura quelli che sono preoccupati per avere commesso il peccato imperdonabile. Se pensano di averlo commesso, non l'hanno commesso! Perché il desiderio di ricevere il perdono è in sé un segno di accettare l'opera dello Spirito Santo nella propria vita, di essere convinto del peccato. Si può andare a Dio quindi con piena fiducia che se confessiamo i nostri peccati, lui è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.