Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Trinità

Autore Simeone il nuovo teologo

Hai brillato, hai manifestato come luce di gloria la luce inaccessibile della tua essenza, Salvatore, hai illuminato l'anima caduta nelle tenebre […]. Illuminati dalla luce dello Spirito, gli uomini guardano il Figlio, vedono il Padre e adorano la Trinità delle persone, l'unico Dio […]. Poiché il Signore (Cristo) è lo Spirito (2Cor 3,17), ed è Spirito anche Dio, il Padre del Signore, certo un solo Spirito, poiché non c'è divisione. Chi lo possiede, possiede veramente i tre, ma senza confusione […]. Poiché il Padre esiste, come può essere allo stesso tempo il Figlio? Egli è increato per essenza. C'è il Figlio, come può diventare lo Spirito? Lo Spirito è Spirito – come apparirà Padre? Il Padre è Padre, poiché genera senza sosta […]. Il Figlio è Figlio poiché da sempre è generato e prima di tutti i secoli è stato generato. Nasce senza essere tagliato dalle radici. Ma è distinto senza essere separato e pienamente uno col Padre che è il Vivente e lui stesso è Vita e dona la vita a tutti (Gv 14,6; 10,28). Tutto quanto ha il Padre, lo ha anche il Figlio, tutto quanto ha il Figlio, lo ha anche il Padre. Vedo il Figlio, vedo anche il Padre. Si vede il Padre in tutto simile al Figlio, solo che l'uno genera e l'altro è eternamente generato […]. Com'è che il Figlio viene dal Padre? Come la parola viene dallo spirito. Com'è che è da lui separato? Come la voce lo è dalla parola. Come prende corpo? Come la parola scritta […]. Come dare un nome al Creatore di ogni cosa ? Nomi, azioni, espressioni, tutto è venuto nel mondo per ordine di Dio poiché ha dato i nomi alle sue opere e ad ogni realtà un nome specifico […]. Ma il suo nome non l'abbiamo mai conosciuto se non “Dio ineffabile”, come dice la Scrittura (cfr Gen 32,30). Se è dunque inesprimibile, se non ha nome, se è invisibile, misterioso, inaccessibile, unico al di là di ogni parola, al di là del pensiero non solamente umano ma anche degli angeli, “si avvolgeva di tenebre come di un velo” (Sal 18,12). Tutto quaggiù appartiene alle tenebre, lui solo, come la luce, è al di fuori delle tenebre. (SIMEONE IL NUOVO TEOLOGO, Inno 21, SC 174).

Autore Guglielmo di Saint-Thierry

Verità, rispondi, ti scongiuro. «Maestro, dove abiti?». «Vieni e vedi» dice  «Non credi che io sono nel Padre e il Padre é in me?». Ti ringraziamo Signore perchè abbiamo fatto qualche progresso: abbiamo trovato il tuo luogo. Il tuo luogo è il Padre tuo; come pure, il luogo del Padre tuo sei tu. É a cominciare da questo luogo, dunque, che sei localizzabile. Ma questa tua localizzazione é di gran lunga più alta e più segreta di qualsiasi assenza di localizzazione. Questa localizzazione è l'unità del Padre e del Figlio, la consustanzialità della Trinità. (GUGLIELMO DI SAINT-THIERRY, Preghiere meditate, in GUGLIELMO DI SAINT-THIERRY, Opere/3, La contemplazione di Dio, Natura e valore dell'amore, Preghiere meditate, M. SPINELLI (Ed), Roma 1998, p. 260).