Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Affetti

Autore Francesco di Sales s.

GERARCHIA DEGLI AFFETTI - Gli affetti che avvertiamo nella parte ragionevole sono più o meno nobili e spirituali a seconda che il loro oggetto sia più o meno elevato ed essi si trovino ad un livello più o meno alto dello spirito: per cui sono in noi degli affetti che provengono dal discorso che facciamo secondo l'esperienza dei sensi; ce ne sono altri formati sul discorso derivato dalle scienze umane; poi ce ne sono altri ancora che provengono dai discorsi tenuti secondo la fede; e infine ci sono quelli che traggono la loro origine dal semplice sentimento e assenso che l' anima dà alla verità e alla volontà di Dio. I primi prendono il nome di affetti naturali: infatti, chi non desidera naturalmente avere la salute e i mezzi necessari per nutrirsi e vestirsi, avere conversazioni dolci e piacevoli? I secondi affetti sono detti ragionevoli, in quanto si fondano sulla conoscenza spirituale della ragione, per mezzo della quale la nostra volontà viene incitata a ricercare la tranquillità del cuore, le virtù morali, il vero onore, la contemplazione filosofica delle cose eterne. Gli affetti del terzo gruppo li chiamano cristiani, perché traggono origine dai discorsi derivanti dalla dottrina di Nostro Signore, che ci fa amare la povertà volontaria, la castità perfetta, la gloria del Paradiso. Ma gli affetti del grado più alto sono chiamati divini e soprannaturali, perché è Dio stesso ad infonderli nei nostri spiriti, e riguardano Dio e tendono a lui, senza bisogno di alcun discorso né di alcuna illuminazione naturale. Infatti, è facile concepire assenzi e sentimenti che si praticano nel santuario dell' anima. Questi affetti soprannaturali sono principalmente tre: l'amore dello spirito per le bellezze dei misteri della fede; l'amore per l'utilità dei beni che ci sono promessi nell'altra vita, e l'amore per la somma bontà della santissima ed eterna divinità. (Francesco Di Sales s., Trattato dell'amor di Dio, Ruggero Baldoni (Edd), San Paolo 2011, p. 115).