Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Azione

Autore Merton Thomas

AZIONE E CONTEMPLAZIONE - La vita di contemplazione nell'azione e nella purezza di cuore è, una vita di grande semplicità e di libertà interiore. Non si cerca qualcosa di speciale o non si domanda una qualche soddisfazione particolare. Ci si accontenta di ciò che è. In questo modo si può seguire la corrente dinamica della vita e rimanere in ogni momento in contatto con Dio, nel nascondimento e nell'ordinarietà del momento presente con le sue ovvie responsabilità. In momenti del genere, camminare per la strada, spazzare un pavimento, lavare i piatti, coltivare i fagioli, leggere un libro, fare quattro passi nel bosco: tutto può essere arricchito con la contemplazione e con la sensazione oscura della presenza di Dio. Questa contemplazione è quanto di più puro possibile per il fatto che non si «guarda» per vedere se c'è. [...]. Tanto nella contemplazione attiva quanto nella passiva, la purezza di cuore è sempre la guardiana della verità contemplativa. (Merton T., L'esperienza interiore. Note sulla contemplazione, San Paolo,  Cinisello Balsamo 2005, p. 120)

Autore Taulero G.

DALL'AGITAZIONE ALL'AZIONE - Non correre molto fuori, lascia il tuo turbamento, la tua agitazione, i tuoi modi impulsivi e disordinati di agire [...], rimani in te stesso e dona la tua attenzione al Signore, nel fondo dove egli troneggia con potenza e maestà, affinché il trono non sia frantumato e la pace non diminuisca [...]. Il fondo interiore (dell'anima) completamente volta verso Dio è un trono così solido per lui che niente può farlo vacillare, né la gioia, né la sofferenza, ma rimane nella sua pace essenziale che è il luogo di Dio. (TAULERO G., Sermone 67).

Autore Francesco di Sales s.

AGIRE PER AMORE - Fintanto che crediamo di agire da noi stessi, la nostra azione è illusoria; e anche se virtuosa, non è che agitazione. Dio non ha posto la perfezione nella molteplicità degli atti che noi faremo per piacergli, ma soltanto nel metodo che terremo in essi, che non è altro che quello di fare il poco che faremo secondo la nostra vocazione, nell'amore, per mezzo dell'amore e per l'amore. (FRANCESCO DI SALES s., Sermone 55).

Autore Marie De L'Incarnation

AZIONE E CONTEMPLAZIONE - Non dovendo più lottare contro noi stessi, conosceremo la pace nel cuore dell'azione.Gli effetti di questo stato (unione) sono la pace del cuore in ogni avvenimento e non volere che ciò che Dio vuole in tutti gli effetti della sua divina Provvidenza. (MARIE DE L'INCARNATION, Lettre 263. (Traduzione propria).

Non dovremo più scegliere tra azione e contemplazione, perché l'azione sgorgante da questa sorgente è una specie di orazione, perché viene da Dio e culmina in Dio (MARIE DE L'INCARNATION, Lettre 177. (Traduzione propria).

Autore Marie De L'Incarnation

AZIONE E GODIMENTO - Essendo l'anima pervenuta a questo stato, non le importa affatto di trovarsi nell'imbarazzo degli affari o nel riposo della solitudine. Tutto per lei è uguale perché tutto ciò che la circonda, tutto ciò che le colpisce i sensi non impedisce affatto il godimento dell'amore attuale. (MARIE DE L'INCARNATION, Le témoignage, Dom Jamet, pp 110-111. La traduzione è nostra).

Autore Taulero G.

AZIONE E GODIMENTO - Io credo in Dio, creatore del cielo e della terra: cioè, Dio solo agisce, "Primo motore immobile, atto puro" diceva già Aristotele. [...] In lui l'azione più eccelsa si unisce al più puro godimento senza che l'una ostacoli l'altro, essendo portato ciascuno al suo più alto grado di intensità e non disturbando l'altro. [...] Questo equilibrio diviene quello dei santi per la loro unione a Dio che ormai agisce e gioisce in essi. [...] Questo è proprio di un uomo perfetto, ben interiorizzato e trasfigurato, nel quale l'azione e il godimento vanno di pari passo e l'una non impedisce l'altro, proprio come in Dio. (TAULERO G. Sermone 40).

Autore Guyon Jeanne

AZIONE NELL'UNIONE - La vera efficacia della nostra azione dipende dall'intensità della nostra unione a Dio. [   ]. (Unita a Dio) la creatura è tratta dalla sua propria capacità per ricevere una capacità immensa. [...]. Ella non vive più per stessa, ma Do vive, agisce e opera, e questo poco a poco aumenta in modo che ella diviene perfetta della perfezione di Dio, ricca della sua ricchezza, ama del suo amore. [...]. In questo stato Dio è l'anima della nostra anima in una tale maniera che ne diviene come il principio naturale senza che l'anima lo senta e lo distingua: l'anima sente di vivere, agire, camminare e svolgere tutte le funzioni della vita, ma senza sentire la propria anima, [   ]. Qui l'anima ha tutto senza avere nulla; ha la facilità per compiere tutti i suoi doveri, per agire, fare, dire, non più alla sua maniera, ma alla maniera di Dio. (GUYON J., Les Torrents, Millon, p. 132. La traduzione è nostra).

Autore Taulero G.

AZIONE NELL'UNIONE - Vedendo ogni cosa con lo sguardo di Dio, coloro che gli sono uniti agiscono ad ogni istante con perfetta disinvoltura. Essi dimorano sempre nell'attimo presente, senza preoccuparsi o inquietarsi in modo disordinato del passato o dell'avvenire. Essi vedono Dio in tutto; nelle piccole come nelle grandi cose. (Tauler, Institutions, ch. 37.La traduzione è nostra).

Autore Ruusbroec G.

AZIONE NELLA VITA COMUNE - L'uomo che da quest'elevazione (vita comune) è inviato da Dio nel mondo, è pieno di verità e ricco di tutte le virtù; non cerca il proprio bene, ma l'onore di colui che l'ha inviato. Per questo egli è obbligato sempre a spandersi in quelli che hanno bisogno di lui, perché la sorgente viva dello Spirito Santo è la sua ricchezza e non si può esaurire. Egli è uno strumento vivo e docile di Dio col quale Dio opera ciò che vuole e come vuole. (RUUSBROEC G., La pietra brillante, cap.VII. La traduzione è nostra).

Autore Balthasar H. U.

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Autore Voillaume René

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