Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Desiderio

Autore Merton Thomas

DESIDERI DELLA CARNE - I desideri della carne (e con questo non intendo soltanto i desideri peccaminosi, ma anche gli appetiti ordinari e normali per le comodità, gli agi e il rispetto umano), sono fertili sorgenti di ogni sorta di errori e di false valutazioni; proprio perché abbiamo in noi queste aspirazioni, il nostro intelletto (che, se potesse agire da solo nel vuoto assoluto, rifletterebbe ciò che vede con assoluta imparzialità) ci presenta ogni cosa deformata e adatta alle norme del nostro desiderio.

E quindi , anche quando si agisce con la migliore delle intenzioni, e si immagina di operare il bene, possiamo fare un gran male materiale in contraddizione a tutte le nostre buone intenzioni. L'unica risposta al problema è: grazia, grazia, docilità alla grazia. (MERTON T., La montagna dalle sette balze, Garzanti 2004, p. 246).

Autore Francesco di Sales s.

Il desiderio che precede il godimento acuisce ed affina la fruizione di esso, e più il desiderio è stato pressante e potente, più il possesso della cosa desiderata è piacevole e delizioso. O Gesù, mio caro Teotimo, quale gioia per il cuore umano vedere il volto della Divinità, volto tanto desiderato, anzi, volto, unico desiderio delle nostre anime! I nostri cuori hanno una sete che non può essere estinta dalle gioie della vita mortale; gioie delle quali le più stimate e perseguite, se sono moderate, non ci  dissetano, e se sono eccessive, ci soffocano. Tuttavia le si desiderano sempre estreme e mai lo sono se non sono eccessive, insopportabili e dannose; infatti si muore di gioia come si muore di tristezza, anzi la gioia è più efficace della tristezza nel rovinarci.[...] O strana (Sal 42,1) ma piacevole inquietudine del cuore umano! Sia tu sempre senza riposo né quiete su questa terra, o anima mia, fino a che tu non abbia trovato le fresche acque della vita immortale e la santissima Divinità, le quali soltanto possono estinguere la tua sete e appagare il tuo desiderio.[..]. (FRANCESCO DI SALES S., Trattato dell'amor di Dio, R. BALDONI (Ed), San Paolo 2011, p.307).