Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Ignoranza

Autore Malaval F.

DOTTA IGNORANZA - Questa bella ignoranza è la signora del sapere e le tenebre sono qui il seno del giorno e della luce. Quanto Dio sembra grande, Filotea, a chi lo conosce senza immagini, quanto è ineffabile ed inestimabile! C’è tale anima che non darebbe un pizzico di questa oscurità luminosa per tutta la scienza dell’universo. E Dio che non può farsi comprendere dalle sue creature ha trovato il mezzo di far loro comprendere che egli era incomprensibile e di far loro amare la sua incomprensibilità. Filotea, chi vede Dio sotto questa oscurità vede un grande abisso, e questa oscurità non ha luce che quanto serve per far scoprire all’anima l’abisso che ella vede e per immergerla in un sì grande stupore che in certi momenti ella non vede più il cielo e la terra, gli uomini e gli angeli, se non come un atomo che è perduto in questo abisso infinito. L’anima si rallegra che Dio sia incomprensibile e non abbia niente di simile a se stessa. Amatelo, ammiratelo, adoratelo sotto questa oscurità augusta, e stimate ben più l’oscurità che vi si rimprovera che le occupazioni di cui si gloria il mondo e anche tante persone di devozione, che perdono la pace cercandola con troppa premura e attività. (MALAVAL F. Pratica facile per elevare l’anima alla  contemplazione, Dial. II, colloquio 10°)

Autore Malaval F.

DOTTA IGNORANZA - La contemplazione è un'ignoranza perché è una negazione di tutte le conoscenze umane, un silenzio del senso e della ragione; ma questa ignoranza è dotta, perché negando tutto ciò che Dio non è, racchiude tutto ciò che egli è. (MALAVAL F. Pratica facile per elevare l'anima alla contemplazione, Dial. II, colloquio 12)