Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Intenzione

Autore Ruusbroec G.

PURA INTENZIONE - Chiamiamo pura quell'intenzione che tende solo a Dio e giudica tutte le cose in rapporto a Dio. Respinge e debella la finzione, l'ipocrisia e qualsiasi duplicità.[...] E' questa che mette l'uomo sempre innanzi a Dio, e lo rende perspicace nell'intelligenza, forte nelle virtù, libero da vane paure, qui e nel giorno del giudizio. Quest'intenzione pura e retta è quell'occhio semplice, al quale allude il Signore, che illumina tutto il corpo, cioè tutta la vita e gli atti dell'uomo, e li preserva immuni dal peccato; è anche una illuminata e interna inclinazione dello spirito e fondamento di tutta la vita spirituale. [...] Camminando sul fondo della pura e retta intenzione, incontreremo Dio direttamente e ci fermeremo con Lui in questo fondamento di semplicità; ed ivi possederemo l'eredità che ci è stata promessa da tutta l'eternità. (RUUSBROEC G., Lo splendore delle nozze spirituali, Città Nuova 1992, p.150-151)

Autore Guglielmo di Saint-Thierry

SANTA INTENZIONE - E, ormai provata e trovata degna, mentre la grazia l'illumina viene innalzata con gran favore dalle lodi dello Sposo, cioè viene colmata dalla lode dello sposo di degni doni. Per cui continua e dice: Il tuo collo come monili. Il collo della Sposa è la santa intenzione per mezzo della quale tutto il corpo dell'azione è congiunto al proprio capo, che è Cristo. Di questo il nostro stesso capo dice: Se il tuo occhio - cioè l'intenzione dell'azione - è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso. E come i monili son l'ornamento dei colli, così i fregi di una buona intenzione lo sono delle sante virtù. Il collo della Sposa è, in verità come monili perché, mentre è proprio del monile ornare il collo, al contrario è il collo della Sposa che orna tutte le sue virtù; l quali se non dipendessero da una retta intenzione non darebbero prova di avere né la loro bellezza né il loro decoro, e neanche lo stesso nome di virtù. Oppure, l'ornamento del collo della Sposa è l'amore dello Sposo, lontano dal quale ogni intenzione è turpe e perversa. Quando poi l'intenzione si muta in sentimento d'amore, il collo della Sposa diventa come il suo proprio monile. (GUGLIELMO DI SAINT-THIERRY, Commento al Cantico dei Cantici, C. FALCHINI (Ed), Magnano 1991, pp. 88-89).