Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Mente

Autore Merton Thomas

CONSCIO E SUBCONSCIO - Noi siamo portati a raffigurare noi stessi come composti da una mente cosciente che sta «sopra» e una mente subcosciente che sta «sotto la coscienza». Questa immagine può trarre in inganno. La mente cosciente dell'uomo viene superata in ogni direzione dal suo subcosciente. Vi è oscurità non solo al disotto della nostra coscienza, ma anche sopra e tutt'intorno ad essa. La nostra mente cosciente non è affatto il vertice del nostro essere, né controlla tutto il nostro essere da una posizione di preminenza. Controlla semplicemente alcuni elementi che sono ad essa inferiori. Ma la nostra mente cosciente può, a sua volta, essere controllata dalla mente subcosciente, che è «oltre» ad essa, sia sopra che sotto. Tuttavia essa non dovrebbe essere controllata da ciò che le è inferiore, ma solo da quello che le è superiore. Ecco quindi la distinzione importante che bisogna fare tra le componenti animali, emotive ed istintive della nostra mente subcosciente e quelle spirituali, potremmo quasi dire «divine», della nostra mente supercosciente.

La fede, in effetti, integra tutto il subcosciente nel resto della nostra vita, ma lo fa in modi diversi. Quello che sta sotto noi viene accolto (ma niente affatto puramente razionalizzato). Noi lo accogliamo in quanto è voluto da Dio. La fede ci permette di venire a patti con la nostra natura animale e di tentare di governarla secondo la volontà divina, ossia, secondo l'amore. Allo stesso tempo la fede assoggetta la nostra ragione alle forze spirituali nascoste, che sono superiori a questa. Ciò facendo, l'uomo intero viene assoggettato all'«ignoto» che è sopra di lui.

In questa regione supercosciente di mistero è nascosto non solo il vertice dell'essere spirituale dell'uomo (che rimane un mistero per la sua ragione), ma anche la presenza di Dio che, secondo la metafora, tradizionale, risiede in questa sommità nascosta. (MERTON T., Semi di contemplazione, Tasso-Rospigliosi (Ed), Ed. Garzanti, 1991, pp. 108-109).