Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Misericordia

Autore Caterina da Genova

Vedi Giustizia

Autore Bonaventura da Bagnoregio s.

CUORE MISERICORDIOSO DI GESU' - O Gesù buono, è bella e gioconda cosa abitare nel tuo cuore! Esso è il ricco tesoro, la perla preziosa che abbiamo scoperto nel segreto del tuo corpo trafitto, come nel campo scavato. [...] Io l'ho trovato il tuo cuore, o Gesù benignissimo: cuore di Re, cuore di fratello, cuore di amico. Già il tuo cuore è anche cuore mio. Che gioia per me! Ecco: tu, o Gesù, ed io abbiamo un solo e medesimo cuore. [...]. Accogli nel santuario delle udienze le mie orazioni, anzi rapiscimi tutto nel tuo cuore. La tortuosità dei miei peccati mi vieterebbe l'ingresso, ma siccome un'incomprensibile carità ha dilatato e ampliato il tuo cuore, [...] o Gesù bellissimo, lavami, mondami dai miei peccati. Purificato da te, possa avvicinarmi a te, purissimo, possa entrare e dimorare nel tuo cuore tutti i giorni della mia vita, per sapere e per fare quello che vuoi da me! (BONAVENTURA DA BAGNOREGIO S., La vita mistica, 3, 3-4).

Autore Giovanni Paolo II S.

Quanto più la coscienza umana, soccombendo alla secolarizzazione, perde il senso del significato stesso della parola «misericordia», quanto più, allontanandosi da Dio, si distanzia dal mistero della misericordia, tanto più la Chiesa ha il diritto e il dovere di far appello al Dio della misericordia «con forti grida» (Mt 15, 23). Queste «forti grida» debbono essere proprie della Chiesa dei nostri tempi [...].

L'uomo contemporaneo si interroga spesso, con profonda ansia, circa la soluzione delle terribili tensioni che si sono accumulate sul mondo e si intrecciano in mezzo agli uomini. E se talvolta non ha il coraggio di pronunciare la parola «misericordia», oppure nella sua coscienza, priva di contenuto religioso, non ne trova l'equivalente, tanto più bisogna che la Chiesa pronunci questa parola, non soltanto in nome proprio, ma anche in nome di tutti gli uomini contemporanei. Bisogna che la pronunci in un'ardente preghiera, in un grido che implori la misericordia secondo le necessità dell'uomo nel mondo contemporaneo.

Questo grido sia denso di tutta quella verità sulla misericordia che ha trovato cosi ricca espressione nella Sacra Scrittura e nella tradizione, come anche nell'autentica vita di fede di tante generazioni del Popolo di Dio. Con tale grido ci richiamiamo, come gli scrittori sacri, al Dio che non può disprezzare nulla di ciò che ha creato, al Dio che è fedele a se stesso, alla sua paternità e al suo amore. (GIOVANNI PAOLO II, Dives in misericordia, 8, 15).

Autore Isacco Siriano s.

PUREZZA DI CUORE E MISERICORDIA - Non provare a distinguere colui che è degno da colui che non è degno. Tutti gli uomini siano pari ai tuoi occhi, per amarli e servirli. Così potrai condurli tutti al bene. Il Signore non ha forse condiviso la tavola dei pubblicani e delle donne di malaffare, senza allontanare da sé gli indegni ? Anche tu, concederai gli stessi benefici, gli stessi onori all'infedele, all'assassino, tanto più che anche lui è un fratello per te, poiché partecipa dell'unica natura umana. Ecco, figlio mio, il mio comandamento: la tua misericordia prevalga sempre nella tua bilancia, fino al momento in cui sentirai dentro di te la misericordia che Dio prova per il mondo.


Quando l'uomo riconosce che il suo cuore è giunto alla purezza ? Quando considera ogni uomo buono, e nessuno gli appare impuro o macchiato. Allora, in verità, è puro di cuore (Mt 5, 8).

Cos'è la purezza? In poche parole, è la misericordia del cuore nei confronti dell'universo intero. E cos'è la misericordia del cuore? È il fuoco che lo infiamma per tutta la creazione, per gli uomini, gli uccelli, le bestie, i demoni, per ogni essere creato. Quando pensa a loro o quando li guarda, l'uomo sente i suoi occhi riempirsi delle lacrime di una profonda, di una intensa pietà che gli stringe il cuore e lo rende incapace di tollerare, di sentire, di vedere il minimo torto o la minima afflizione sopportata da una creatura. Perciò, la preghiera nelle lacrime si allarga, in ogni momento, sugli esseri privi di parola, come pure sui nemici della verità, o su coloro che le nuocciono, affinché siano custoditi e purificati. Una compassione immensa e senza misura nasce nel cuore dell'uomo, ad immagine di Dio. (ISACCO SIRIANO s., Discorsi ascetici, § 81).

Autore Max Huot De Longchamp

Dio nostro Padre non si ferma nemmeno per un attimo al nostro peccato perché dona tutto, perdona tutto. Non è che il peccato sia per lui indifferente ma ne porta già in anticipo tutte le conseguenze affinché non prendiamo il cattivo pretesto del nostro peccato per vivere separati da lui. La vera e propria tentazione del peccatore è la disperazione. Essa ci fa immaginare un Dio vendicatore, un Dio lontano, un Dio altezzoso; la vera conversione è ascoltare infine il Vangelo: "Dio brucia di vederti, Egli ti chiama a Lui, niente sarà per Lui più gradito di sentirti bussare alla porta della sua dimora". Abbiamo l'audacia di credere nella misericordia infinita di Dio. (MAX HUOT DE LONGCHAMP, Quaresima per i fannulloni... alla Scuola Dei Santi 5, Ed. Il pozzo di Giacobbe pag 31).

Autore Giovanni Paolo II S.

La misericordia è il più grande fra gli attributi e le perfezioni di Dio, la Bibbia, la tradizione e tutta la vita di fede del Popolo di Dio ne forniscono peculiari testimonianze. Non si tratta qui della perfezione dell'inscrutabile essenza di Dio nel mistero della divinità stessa, ma della perfezione e dell'attributo per cui l'uomo, nell'intima verità della sua esistenza, s'incontra particolarmente da vicino e particolarmente spesso con il Dio vivo. Conformemente alle parole che Cristo rivolse a Filippo, «la visione del Padre» - visione di Dio mediante la fede - trova appunto nell'incontro con la sua misericordia un singolare momento di interiore semplicità e verità, simile a quella che riscontriamo nella parabola del figliol prodigo (Lc 15,11ss);«Chi ha visto me, ha visto il Padre». La Chiesa professa la misericordia di Dio, la Chiesa ne vive nella sua ampia esperienza di fede ed anche nel suo insegnamento, contemplando costantemente Cristo, concentrandosi in lui, sulla sua vita e sul suo Vangelo, sulla sua croce e risurrezione, sull'intero suo mistero. Tutto ciò che forma la «visione» di Cristo nella viva fede e nell'insegnamento della Chiesa ci avvicina alla «visione del Padre» nella santità della sua misericordia. (GIOVANNI PAOLO II S. Enciclica Dives in Misericordia, § 12-13, Libreria Editrice Vaticana).t

Autore Teresa di Lisieux s.

Sento che anche se avessi sulla coscienza tutti i crimini che si possono commettere, non perderei nulla della mia fiducia; andrei, con il cuore spezzato dal pentimento, a gettarmi fra le braccia del mio Salvatore. So che egli predilige il figliol prodigo, io ho ascoltato le sue parole a santa Maddalena, alla donna adultera, alla Samaritana. No, nessuno potrebbe spaventarmi; perché so come regolarmi con il suo amore e la sua misericordia. So che tutta questa moltitudine di offese s’inabisserebbe in un colpo d’occhio, come una goccia d’acqua gettata in un braciere ardente. 

Nella Vita dei Padri del deserto si riferisce che uno di loro convertì una peccatrice pubblica che scandalizzava l’intera contrada. Costei, toccata dalla grazia, seguiva il santo nel deserto per compiervi una rigorosa penitenza, quando la prima notte di viaggio, prima di essersi recata al luogo del suo ritiro, i suoi legami mortali furono spezzati dall’impeto del suo pentimento pieno d’amore; e il solitario vide nello stesso istante la sua anima portata dagli Angeli nel seno di Dio. Ecco un esempio molto evidente di ciò che vorrei dire, ma queste cose non si possono esprimere. (TERESA DI LISIEUX, Storia di un'anima, XI).