Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Paradiso

Autore Barsotti D.

Gesù risorto ti porta il dono del suo spirito, del suo amore. Nella fede soltanto lo riconosci, ma egli è con te ed è tutto per te. Il paradiso ti darà  qualcosa di più di quello che puoi vivere già ora? Il Paradiso è Dio e già tu vivi in comunione con lui se il Risorto è con te.  Oltre Dio non c'è nulla, ma in Cristo Gesù Dio è con te. È diverso il modo di questa presenza, non la sua realtà. Persa la fede e persa la speranza gli uomini non hanno più gli occhi per vedere. Ma tu lo vedi e se ancora non lo vedi, almeno lo ascolti e la tua anima,, nell'ascolto, ritrova la pace. Nella dolcezza della sua presenza non ti senti più solo. (BARSOTTI D., Le apparizioni del Risorto, S. Paolo, Cinisello Balsamo 2005, p. 63).

Autore Efrem Siro s.

La contemplazione del Paradiso mi ha rapito con la sua pace e la sua bellezza. Ivi dimora la bellezza senza macchia, ivi risiede la pace senza tumulto. Beato chi meriterà di riceverlo, se non per giustizia, almeno per bontà; se non a causa delle opere, almeno per pietà [...].

Quando il mio spirito è tornato sulle rive della terra, madre delle spine, ogni sorta di dolori e di mali mi sono venuti incontro. Così ho capito che la nostra terra è una prigione. Eppure i prigionieri che vi sono rinchiusi piangono quando ne escono. Mi ha stupito anche il fatto che i bambini piangessero quando escono dal grembo materno: piangono mentre escono dalle tenebre per andare verso la luce, da uno spazio stretto verso la vastità dell'universo. Così la morte è per gli uomini come una specie di parto: coloro che muoiono piangono al lasciare l'universo, madre dei dolori, per entrare nel Paradiso di delizie.

O tu, Signore del Paradiso, abbi pietà di me! Se non è possibile entrare nel tuo Paradiso, almeno rendimi degno dei pascoli che si stendono alla sua soglia. Al centro del Paradiso c'è la mensa dei santi; ma al di fuori, i frutti di tale mensa cadono come briciole per i peccatori che, anche da lì, vivranno della tua bontà. (EFREM SIRO S. Inni sul Paradiso, 5 ; SC 137, 76).