Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Riposo

Autore Francesco di Sales s.

È questo dolce riposo dell'anima che la Beata madre Teresa di Gesù chiama "orazione di quiete", quasi uguale a quella che lei stessa chiama "sonno delle potenze", sempre se io capisco bene. Senza dubbio, qualche volta gli amanti di questo mondo si accontentano di essere vicino o in vista della persona che amano, senza parlarle e senza conversare se non in se stessi, né di lei, né delle sue perfezioni; appagati, sembra, e soddisfatti di godere di quella diletta presenza [...] per una certa qual pace e riposo che il  loro spirito trova in lei. [...]. Di questo genere era quasi la calma serenità di s. maddalena quando, seduta ai piedi del suo Maestro, ascoltava la sua santa Parola. [...]. Si trova là come un vaso d'onore, per ricevere goccia a goccia la mirra della dolcezza che le labbra del suo Diletto le distillano nel cuore. E quel divino amante, geloso del sonno amoroso e del riposo di quell'innamorata, riprende Marta che la vuole svegliare. [...] Non hai mai notato, Teotimo, con quanta fame i bambini si attaccano al seno della madre quando hanno fame? [...] appena la freschezza del latte ha appagato l'appetito impaziente dei loro stomaci, tu li vedrai chiudere beatamente i loro occhietti e cedere piano pano al sonno, senza abbandonare il seno, col quale continuano a succhiare il latte che ingoiano impercettibilmente. E lo fanno senza pensarci, ma non certo senza piacere, perché se si toglie loro il seno prima che li abbia sommersi un sonno profondo, si svegliano e piangono amaramente, manifestando col dolore della privazione la dolcezza che provavano nel possesso. Ora avviene la stessa cosa per l'anima che si trova in riposo e quiete al cospetto di Dio; infatti succhia quasi impercettibilmente la dolcezza di quella presenza, senza parlare, senza agire, senza fare cosa alcuna  con le sue facoltà /se non con la sola punta della volontà che muove dolcemente e quasi impercettibilmente, come la bocca per mezzo della quale entra il piacere e l'appagamento che essa prova nel godere della sua presenza divina. (FRANCESCO DI SALES s., Trattato dell'amore di Dio, RUGGERO BALBONI (Ed) , San Paolo 2001, pp. 459-461; 463-464).