Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Dizionario di spiritualità

Il dizionario di spiritualità si presenta come un’antologia di testi tratti dalla Sacra Tradizione della Chiesa Cattolica. La scelta dei temi, più che di rigore scientifico, è il frutto della risonanza che questi hanno prodotto nel cuore dei membri dell’Associazione che, avendone fatto oggetto di studio e di meditazione, li propongono ai lettori per condividere in pienezza la gioia di un incontro.

La lettura spirituale, infatti, situando il lettore nell’atto della Rivelazione, insegna, convince, corregge, forma alla giustizia l’uomo di Dio, abilitandolo a riconoscere in se stesso o a disporsi ad accogliere la stessa opera che Dio ha compiuto nell’autore, come un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche.

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Somiglianza

Autore Guglielmo di Saint-Thierry

SOMIGLIANZA E FRUIZIONE - Questo mutuo gradirsi l'un l'altro, lo opera la reciproca somiglianza di bellezza, la reciproca e vicendevole fruizione dello Sposo e della Sposa. E infatti non solo noi fruiamo di Dio, ma anche Dio fruisce del nostro bene, in quanto vi si diletta e si degna di trovarlo gradito. E secondo la misura del progresso o della somiglianza è la misura del fruire, poiché non può esservi somiglianza se non nel fruir che la cattura né fruizione se non nella somiglianza che la procura. Qualunque anima, infatti, che riceve a sua propria umiltà una qualche grazia da Dio che dona, insieme al dono stesso riceve anche la conoscenza di Lui che dona: affinché l'uomo non sia ingrato verso Dio, ma sempre verso di Lui che dona rivolga la sua conversione.  Quando a Lui con grande ardore l'umile amore si protende, a colui cui tende si conforma, poiché tendendo a ciò vien reso da ciò stesso tale. E quando a somiglianza di colui che lo fa egli vien fatto l'uomo diviene da Dio affetto, cioè con Dio un solo spirito, bello nel Bello, buono nel Buono, e ciò a suo modo, secondo la forza della fede, la luce dell'intelletto e la misura dell'amore, essendo in Dio per grazia ciò che Egli è per natura. Infatti, anche quando a volte la grazia sovrabbonda fino a un'esperienza certa e chiara della realtà di Dio, immediatamente al senso dell'amore illuminato diviene sensibile in modo nuovo ciò che da nessun senso del corpo è sperabile, da nessuna ragione pensabile, da nessun intelletto - eccetto che dall'intelletto dell'amore illuminato - afferrabile. Dove, per quest'uomo di Dio, sentire Dio non è altra cosa che contrarre mediante il sentimento d'amore di una felice esperienza la somiglianza con Lui secondo la qualità sia della specie sentita sia dell'amore che sente. (G. DI SAINT-THIERRY, Commento al Cantico dei Cantici, C. FALCHINI (Ed), Magnano 1991, pp. 103-104).