Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Semi di contemplazione

Semi di Contemplazione, foglio di spiritualità con cadenza mensile, è la traduzione curata dalla Confraternita Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, del bollettino Oraison edito dall’Association Saint Jean de la Croix con sede nella diocesi di Bourges a Mers-sur-Indre, una piccola località del Berry, nel cuore della Francia, il cui moderatore è il padre Max Huot de longchamp.

Il foglio si compone di un passo tratto da un testo della Tradizione cristiana con un breve commento sull’autore e sul contenuto, e di un approfondimento di una tematica connessa alla vita di preghiera. Una breve rubrica, a cura del moderatore della Confraternita, Mons. Antonino Raspanti, chiude il foglio. Dal numero 100 conclusa l’Orazione dalla A alla Z, p. Max risponde alle domande più frequenti in materia di Orazione attraverso le parole dei grandi amici di Dio, dando vita a L’Orazione in domande.

Il foglio intende sostenere coloro che, toccati da Cristo, hanno deciso di accogliere la Sua proposta di condividere pienamente la loro vita con Lui, lasciando entrare Cristo in ogni angolo dell’esistenza, per non dividersi mai da lui; il salmista li chiama beati perché hanno deciso nel loro cuore di intraprendere il santo viaggio. Le parole dei grandi amici di Cristo sono fonte di luce e di gioia, come sa bene chi l’ha provato: fonte di luce perché aiutano a comprendere se stessi e la strada che si sta percorrendo, spesso avara di luci; fonte di gioia perché la condivisione fraterna delle meraviglie divine operate nei fedeli accresce la gioia di ogni cristiano.
Quando Dio agisce nel credente, crea sempre qualcosa di nuovo e di irrepetibile, che compie la naturale singolarità della persona. Discernere quest’opera per assecondarla è una necessità e un travaglio, che la stessa persona vive talvolta in modo doloroso. Ella cerca riscontri che non sempre le sono concessi, con il pericolo che, delusa e scoraggiata, abbandoni il cammino. In realtà il Signore la conduce e la sostiene nella comunione dei santi, cioè la Chiesa, dove ella scopre lentamente la sua singolarità esaltata nella relazionalità.

Ci auguriamo che il presente foglio fornisca qualche piccola luce a quei beati in cammino mentre, certo, non recherà dispiacere a coloro che sono avanti in esso.

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Numero 33 - Dicembre 2002

Sul buon uso degli scrupoli

Autore: Camus Jean-Pierre, 1584-1652

Assieme alle distrazioni, gli scrupoli sono le difficoltà meno gravi e contemporaneamente le più ingombranti della vita spirituale. L’autore stana il nostro amor proprio, rimuovendo ogni scusa per non avanzare speditamente e gioiosamente nell’unione con Dio, dietro il falso pretesto d’indegnità. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo U come Umiltà. Il tema della rubrica è: Attesa e affetti.

Numero 32 - Novembre 2002

Una tenebra luminosa

Autore: Gregorio di Nissa, verso 330-394

Il passo tratto da La vita di Mosè, scritto negli ultimi anni di vita di Gregorio, descrive l’ascensione del Sinai da parte di Mosè come figura dell’ascensione dell’anima verso Dio. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo U come Umanità. Il tema della rubrica è: Fissare lo sguardo sul Crocifisso.

Numero 31 - Ottobre 2002

A lode della sua gloria

Autore: Elisabetta della Trinità b., 1880-1906

In una lunga meditazione sull’essenza della vita cristiana rivolta alla sorella “Guite” (Marguerite), Elisabetta spiega che alla pura gratuità dell’amore di Dio deve corrispondere la pura gratuità del nostro amore perché la Sua gloria è la nostra felicità e la nostra felicità è il condividere la sua gloria. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo G come Grazia. Il tema della rubrica è: Il silenzio tra amore e intelligenza.

Numero 30 - Settembre 2002

Lasciati amare

Autore: Anonimo

L’autore anonimo di questo passo si rivolge a coloro che hanno scelto la solitudine per coltivarvi la “vita perfetta”, cioè la vita più contemplativa possibile. La contemplazione, come la nube dell’Esodo, è contemporaneamente luminosa agli occhi dell’anima e oscura agli occhi del corpo. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo G come Gloria. Il tema della rubrica è: L’amore al silenzio.

Numero 29 - Luglio/Agosto 2002

Un raccoglimento pieno di Dio

Autore: Osuna Francisco de, 1492-1541

L’autore riserva la parola “recogido” (raccolto) a coloro che Dio introduce nel semplice raccoglimento silenzioso che non è un vuoto mentale ma l'accoglienza di Colui che avvertiamo lì e sentiamo bastare alla nostra felicità. Nell’armonia ritrovata della nostra creazione, Dio potrà allora riflettersi in noi, imprimendo la sua immagine. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo F come Fede. Il tema della rubrica è: Il dovere di pregare sempre senza stancarsi.

Numero 28 - Giugno 2002

Amore che agisce e amore che fruisce

Autore: Ruusbroec Giovanni, 1293-1381

Nel Libriccino delle Chiarificazioni, rispondendo alle accuse di quietismo, Ruusbroec insiste sui due versanti dell’unione con Dio: come amore attivo, ci fa compiere tutte le opere che Dio richiede, come amore che fruisce, ci stabilisce nella piena felicità della vita divina. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo F come Fedeltà. Il tema della rubrica è: Chi si umilia sarà esaltato.

Numero 27 - Maggio 2002

Gesù nostra madre

Autore: Norwich Julian of, verso 1343-1413

Con termini di grande precisione teologica l’autrice insiste sulla tenerezza di Dio per l’uomo. Dio non ci rimprovera mai nulla, Egli si preoccupa soltanto di rialzarci quando cadiamo e più la caduta è grave, più si rivela il suo amore. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo E come Estasi. Il tema della rubrica è: La spirito dilata il cuore.

Numero 26 - Aprile 2002

La forza della debolezza

Autore: Teresa del Bambin Gesù s., 1873-1897

Solo l’amore misura i nostri atti, perché soltanto l’amore è reale; pertanto, lasciarsi amare è lasciarsi introdurre nel cuore del reale, nel cuore del Tutto di Dio. S. Teresina fa dell’impotenza la molla della sua unione a Dio, avanzando di gioia in gioia tra le prove più rudi del corpo e dell’anima fino ad una morte pienamente vissuta come esplosione di vita. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo P come Prove. Il tema della rubrica è: La gioia della libertà.

Numero 25 - Marzo 2002

Lodi dell'orazione

Autore: Granada Luìs de, 1504-1588

Porta reale per entrare nel cuore di Dio, l’orazione è il punto di equilibrio della vita cristiana, l’uomo vi attinge luce e forza per una conversione permanente e per una conformazione crescente a Gesù, spiega L. di Granada entrato a 20 anni presso i domenicani. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo I come Inferno. Il tema della rubrica è: L’Agnello mansueto.

Numero 24 - Febbraio 2002

Il desiderio di Dio, motore dell'orazione

Autore: Langeac Robert de, 1877-1947

L’autore spiega in questo passo come Dio solleciti l’anima in modo progressivo: all’inizio della vita interiore, il desiderio di Dio è flebile, i primi tocchi di Dio sono scorti come un bisogno vago di Lui, ma esso sarà il motore di tutta la vita spirituale e la felicità eterna consisterà in un continuo appagamento di un desiderio che rinasce incessantemente e che in certi momenti s’infiammerà. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo S come Scrittura. Il tema della rubrica è: La sfida della quaresima.

Numero 23 - Gennaio 2002

Quietismo o quiete

Autore: Milley François-Claude, 1668-1720

In questa lettera F. Milley s’indirizza ad un’anima che Dio invita alla contemplazione e che esita a superare il passo dell’abbandono totale tra le Sue mani. Se dall’esterno si può confondere quiete con quietismo, armonia e ozio, è nel senso in cui l’amore raggiunge una tale trasparenza che finisce, agli occhi di coloro che non sono mai stati innamorati, per somigliare all’indifferenza. Nell’orazione dalla A alla Z leggiamo D come Dolcezza. Il tema della rubrica è: Nel regno della morte nessuno t’invoca.