Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Semi di contemplazione

Semi di Contemplazione, foglio di spiritualità con cadenza mensile, è la traduzione curata dalla Confraternita Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, del bollettino Oraison edito dall’Association Saint Jean de la Croix con sede nella diocesi di Bourges a Mers-sur-Indre, una piccola località del Berry, nel cuore della Francia, il cui moderatore è il padre Max Huot de longchamp.

Il foglio si compone di un passo tratto da un testo della Tradizione cristiana con un breve commento sull’autore e sul contenuto, e di un approfondimento di una tematica connessa alla vita di preghiera. Una breve rubrica, a cura del moderatore della Confraternita, Mons. Antonino Raspanti, chiude il foglio. Dal numero 100 conclusa l’Orazione dalla A alla Z, p. Max risponde alle domande più frequenti in materia di Orazione attraverso le parole dei grandi amici di Dio, dando vita a L’Orazione in domande.

Il foglio intende sostenere coloro che, toccati da Cristo, hanno deciso di accogliere la Sua proposta di condividere pienamente la loro vita con Lui, lasciando entrare Cristo in ogni angolo dell’esistenza, per non dividersi mai da lui; il salmista li chiama beati perché hanno deciso nel loro cuore di intraprendere il santo viaggio. Le parole dei grandi amici di Cristo sono fonte di luce e di gioia, come sa bene chi l’ha provato: fonte di luce perché aiutano a comprendere se stessi e la strada che si sta percorrendo, spesso avara di luci; fonte di gioia perché la condivisione fraterna delle meraviglie divine operate nei fedeli accresce la gioia di ogni cristiano.
Quando Dio agisce nel credente, crea sempre qualcosa di nuovo e di irrepetibile, che compie la naturale singolarità della persona. Discernere quest’opera per assecondarla è una necessità e un travaglio, che la stessa persona vive talvolta in modo doloroso. Ella cerca riscontri che non sempre le sono concessi, con il pericolo che, delusa e scoraggiata, abbandoni il cammino. In realtà il Signore la conduce e la sostiene nella comunione dei santi, cioè la Chiesa, dove ella scopre lentamente la sua singolarità esaltata nella relazionalità.

Ci auguriamo che il presente foglio fornisca qualche piccola luce a quei beati in cammino mentre, certo, non recherà dispiacere a coloro che sono avanti in esso.

Anno: 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001

Numero 187 - Dicembre 2016

Gesù al centro dell'orazione

Autore: Jean Aumont

Commento di P. Max Huot de Longchamp:

L’AUTORE: Cfr. Semi n° 169 
IL TESTO Il posto di Cristo e della sua umanità nella preghiera del cristiano, domina le 500 pagine dell’opera di Aumont,trattandone per una mezza dozzina di capitoli. Il titolo di quello, da cui abbiamo tratto questo brano, è da solo una risposta all’eterna tentazione di confondere la preghiera con un esercizio di concentrazione mentale, cancellando ogni immagine e ogni idea della persona di Gesù: Gli oggetti materiali non impediscono la vera spiritualità e la perfetta contemplazione, ma solo gli attaccamenti che vi si possono avere per la sregolatezza dell’amor proprio che si appropria e si attacca a ogni cosa. Bisogna liberarsi di questo amor proprio e non lasciare l’umanità di Gesù Cristo, tanto necessaria sia per i perfetti che per i principianti nell’orazione....
L’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO
tradotto e commentato per i lettori di Semi
Sulle prove della vita (segue)
III,38. Come comportarsi bene nelle cose esteriori e ricorrere a Dio nei pericoli
Il Signore: Ecco, figlio mio, a cosa devi tendere con diligenza: in ogni luogo, in ogni azione o occupazione esteriore, sii interiormente libero e padrone di te stesso, abbi il controllo su ogni cosa e non essere sottomesso a loro . Ancor di più, sii un vero israelita affrancato, condividendo le sorti e la libertà dei figli di Dio: stabiliti al disopra delle realtà presenti, contemplano quelle eterne; guardando con l’occhio sinistro le cose che passano e conil destro le realtà eterne; essi non sono per niente trascinati ad attaccarsi alle cose terrene, ma sono piuttosto loro che le trascinano a servire bene, secondo l’ordine di Dio, e secondo quello per cui sono statecostituite dall’Artefice supremo che non ha lasciato niente in disordine in ciò che ha creato.
Così, in ogni evento, non ti fermare a ciò che appare all’esterno e non portare il tuo sguardo sensibile verso le cose che tu vedi o senti. Ma se, qualunque sia la causa, tu entri velocemente con Mosè nel santuario per consultarvi Dio, sentirai talvolta la risposta di Dio e ne uscirai istruito su molte cose presenti e future. In effet...
Il tema della rubrica è:
La miseria e la misericordia.

Numero 186 - Novenbre 2016

Un'anima perduta in Dio

Autore: André duVal

Commento di Padre Max Huot de Longchamp 

L’AUTORE Cfr.: Semi n° 116. IL TESTO Nella seconda parte della biografia di Maria dell’Incarnazione (= signorina Acarie al secolo, da non confondere con Maria dell’Incarnazione Guyart, evangelizzatrice del Québec), consacrata alla vita spirituale, André du Val parla della perfetta uguaglianza dell’anima della diletta, dovuta a una subordinazione armoniosa dei differenti livelli della sua anima, permettendo, per analogia, di comprendere come i santi, cominciando da Gesù stesso, sono presenti al mondo e alle sue difficoltà,rimanendo, in modo assoluto, completamente presenti a Dio...
 L’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO Tradotto e commentato per i lettori di Semi. Le prove della vita III,18 Sull’esempio di Cristo, le miserie terrene si devono sopportarecon uniformità d’anima. Il Signore: Figlio mio, sono disceso dal cielo per la tua salvezza; ho preso su di me la tua miseria, non per necessità, ma per il fascino della carità, perché tu apprenda la pazienza e porti come conviene le miserie terrene. In effetti dal momento della mia nascita fino alla mia morte in croce, l’essere sottomesso al dolore non mi è mancato; ho mancato enormemente delle cose umane; ho spesso ascoltato delle lamentele nei miei confronti; ho sofferto con bontà tafferugli e insulti; ho ricevuto ingratitudine in cambio di miei benefici, blasfemia in cambio di miracoli, rimproveri in cambio di miei insegnamenti... Il Servo: Signore, perché tu sei stato paziente durante la tua vita, compiendo perfettamente in ciò la volontà di tuo Padre, è giusto che io, miserabile peccatore, mi accetti pazientemente, secondo la tua volontà, e che porti, finché tu lo vorrai per la mia salvezza, il peso di questa vita corruttibile. Infatti, anche se la vita presente è percepita come pesante, la tua grazia fa sì che già adesso essa divenga piena di meriti, e che sull’esempio tuo e alla sequela dei tuoi santi, divenga più sopportabile e luminosa. Ѐ molto più consolante che non al tempo... 
Il tema della rubrica è: 
Debolezza umana e tenerezza del Padre.

Numero 185 - Ottobre 2016

Dio in fondo all'anima

Autore: Claude Séguenot

Commento di Padre Max Huot de Longchamp L’AUTORE Cfr. Semi n° 178 IL TESTO Questo breve trattato, inizialmente rivolto, ci dice l’autore, ad una “piccola anima”, che si scontra con le “pene e difficoltà” comuni nella pratica dell’orazione, si mantiene sull’essenziale, ma va in fondo alle questioni più centrali, con una chiarezza tutta cartesiana, nel momento in cui il classicismo francese raggiunge il suo apogeo. Séguenot ci spiega qui come Dio risiede nella nostra anima, e perché ella deve accettare la sua incapacità a controllare quello che lui solo opera nella sua sommità, dove penetra in lei con la sua grazia…


L’IMITAZIONE DI GESÚ CRISTO 
Tradotto e commentato per i lettori di Semi 
Sulle prove della vita
L’utilità delle avversità.
Ci fa bene, talvolta, provare delle situazioni pesanti e delle avversità, perché spesso riportano l’uomo al suo centro , facendogli prendere coscienza che è in esilio, impedendogli di riporre la sua speranza in qualche realtà mondana qualunque essa sia. Ѐ bene talvolta sopportare delle contraddizioni, e che si pensi male di noi e che siamo imperfetti, anche se abbiamo agito bene e con retta intenzione. Queste cose spesso servono all’umiltà e ci difendono dalla vana gloria. In effetti, noi interiormente prendiamo meglio Dio come testimone quando esteriormente siamo vilipesi dagli uomini e siamo scarsamente stimati. Per questo l’uomo dovrebbe tanto appoggiarsi su Dio, da non essergli più necessario cercare molte consolazioni umane… 
Il tema della rubrica è “La necessità di discernere gli spiriti”.

Numero 183 - Luglio - agosto 2016

Ancora Marta e Maria

Autore: Grou Jean-Nicolas

Commento di p. Max Huot de Longchamp: “Agire” è spostare materialmente le cose; “contemplare” è scoprire il senso delle cose. Meglio offrire un piccolo fiore con molto amore, che uno grande con poco amore; ecco perché la contemplazione sarà sempre più importante e prioritaria nella nostra vita dell’azione... 

Maria, sorella di Lazzaro, sembra perdere il suo tempo restando presso Gesù. Non solo non produceva niente materialmente, come Marta le rimproverava, ma non produceva niente mentalmente... La contemplazione è pura e trasparente relazione con colui che si contempla, alla sorgente..."
 L’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO Tradotto e commentato per i lettori di "Semi di contemplazione" 
II,1. Il comportamento interiore.
 Il Regno di Dio è dentro di voi, dice il Signore (Lc 17,21). Convertiti al Signore con tutto il cuore, abbandona questo mondo miserabile, e la tua anima troverà riposo. Impara a disprezzare le realtà esteriori e a dedicarti a quelle interiori, e vedrai venire il Regno di Dio in te. Infatti, il Regno di Dio è pace e gioia nello Spirito Santo (Rom 14,17); questo non è concesso agli empi. Se, nel tuo intimo, avrai preparato una dimora, Cristo verrà in te, mostrandoti la sua consolazione. Tutta la sua gloria e la sua bellezza sono nell’intimo, e in questo sta la sua gioia. Viene frequentemente a visitare l’uomo interiore, si intrattiene dolcemente con lui, lo consola gentilmente con un’abbondanza di pace e con un’incredibile familiarità. Andiamo anima fedele! Prepara il tuo cuore a questo Sposo, perché si degni di venire a te e abitare in te. Infatti egli ha detto: «Se qualcuno mi ama, osserverà la mia parola, noi verremo a lui e dimoreremo in lui» (Gv 14,23) Fai dunque posto a Cristo, e non permettere al resto di entrare... Il tema della rubrica è: Il valore del monaco.

Numero 182 - Giugno 2016

Lettura spirituale

Autore: Jean Hamon

Commento di P. max Huot de Lonchamp:
L’AUTORE Nato a Cherbourg, Jean Hamon fu medico prima di far parte degli “eremiti di Port Royal”, signori della piccola nobiltà e dell’alta borghesia, ritiratisi nella Valle di Chevreuse per condurvi la vita semplice del mondo rurale, dedicandosi ad attività intellettuali, lontane dal frastuono dei salotti parigini...
IL TESTO Autore di numerose piccole opere di pietà, Jean Hamon dimostra la sua originalità con il Trattato sulla preghiera continua. L’idea iniziale è che la preghiera è semplicemente una vita cristiana cosciente e che gli esercizi di preghiera non fanno altro che rendere questa coscienza più viva. Hamon rilegge così tutte le nostre attività affinché divengano preghiera: pregare lavorando, pregare riposandosi, etc. e qui, pregare leggendo e leggere pregando...
L’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO
Tradotto e commentato per i lettori di Semi
Sulla pace interiore
III,21. Bisogna riposare in Dio al di sopra di ogni bene e di ogni dono
Il Servo: Al di sopra di tutto e in tutto, o anima mia, il tuo riposo è sempre nel Signore, perché è lui il riposo eterno dei santi.
Donami di riposare in te al di sopra di ogni creatura, o Gesù, così dolce e pieno d’amore; al di sopra di tutto ciò che è salute e bellezza, di tutto quello che è gloria ed onore, di tutto quello che è potenza e dignità, al di sopra di tutto quello che è scienza e finezza di spirito, al di sopra di tutte le ricchezze e le opere d’arte, al di sopra di tutto ciò che è gioia ed esultanza, al di sopra di...
Il tema della rubrica è "Gli occhi spirituali"

Numero 181 - Maggio 2016

Domandare nella preghiera

Autore: S. Agostino

Commento di P. Max Huot de Longchamp:
§ 1. Perché domandare a Dio quello che ci darà ad ogni modo per il nostro bene, o che non ci darà in alcun modo in caso contrario? La preghiera non è fatta per cambiare la volontà di Dio, ma per appropriarsene: occorre entrare nel modo di vedere e volere di Dio, vivere più coscientemente la nostra relazione filiale con lui. In tal senso la preghiera basta a se stessa e non è finalizzata ad altro che a se stessa, così come una conversazione tra due persone che si amano, mira solo a coltivare la felicità di amarsi...
L’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO
Tradotto e commentato per i lettori di Semi
L’obbedienza e l’umiltà (seguito e fine)
III,13. L’obbedienza dell’umile religioso sull’esempio di Gesù (fine)
Impara ad obbedire, tu che sei polvere! Impara ad umiliarti, tu che sei terra e fango, e ad abbassarti sotto i piedi di tutti! Impara a spezzare la tua volontà, e ad abbandonarti in tutta sottomissione; sii determinato con te stesso, non permettere all’orgoglio di vivere in te, ma mostrati così sottomesso e così piccolo che tutti possano camminare su di te e calpestarti come il fango sulla piazza pubblica...
Il tema della rubrica è:
Ottimismo o speranza?

Numero 180 - Aprile 2016

Elogio del raccoglimento

Autore: Jean Croiset

Commento di p. Max Huot de Longchamp: L’AUTORE Non sappiamo niente della famiglia di Jean Croiset, nato a Marsiglia, ed entrato a 20 nella Compagnia di Gesù. Ancora studente, entra in relazione con santa Margherita-Maria, divenendo molto velocemente il più efficace diffusore della devozione al Sacro Cuore. La sua carriera di professore di filosofia e teologia si svolgerà nelle case gesuitiche della valle del Rodano, tra Lione e Marsiglia, dividendosi tra l’insegnamento, la predicazione di ritiri e la direzione spirituale. Autore ricco, le sue opere destinate ad un vasto pubblico e oggi molto dimenticate, formeranno alla vita spirituale generazioni di cristiani.
IL TESTO Questo manuale di pietà redatto da Croiset, ancor prima della sua ordinazione sacerdotale, riprende ed amplia, all’indomani della morte di santa Margherita-Maria un testo che circolava a Paray-le-Monial. Il suo rapido successo contribuì molto direttamente alla diffusione, tra l’altro combattuta, del culto del Sacro Cuore. Comprende molti consigli spirituali di grande qualità, che attestano la maturità del loro autore quando era ancora solo un giovane religioso in formazione all’epoca della pubblicazione.
§ 1. Dio entra nelle nostre anime “dal centro più profondo”, direbbesan Giovanni della Croce, attraverso quel punto verso cui convergono tutte le componenti della nostra vita...
L’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO
Traduzione e commento per i lettori di Semi
L’amicizia (seguito)
III,42 Non bisogna contare sugli uomini per trovare la pace (seguito)
Il Signore: tu devi essere talmente morto alle affezioni delle amicizie umane, che per quello che dipende da te, sceglierai di non avere niente in comune con nessuno : l’uomo si avvicina tanto più a Dio se si ritira da ogni consolazione terrena; si eleva sempre più verso Dio, se si abbassa più profondamente e si disinteressa di se stesso. Colui che si attribuisce qualcosa di buono, impedisce alla grazia di Dio di venire in lui, perché la grazia dello Spirito Santo richiede sempre un cuore umile. Se tu sapessi annientarti perfettamente e ritirarti da ogni amore creato, alloraio dovreispandermi in te con l’abbondanza della mia grazia.
Quando guardi le creature, la vista del Creatore ti è tolta. Impara in ogni cosa a controllarti per il Creatore, e potrai arrivare alla conoscenza divina. Per quanto poco sia, amare e guardare in modo disordinato ritarda e ostacola la nostra salita...
Il tema dell rubruca è: Vivere nel presente - Senza rimpianti e senza "se"

Numero 179 - MARZO 2016

Due tipi di orazione

Autore: Louis-François di Argentan

Commento di p. Max Huot de Longchamp: L’AUTORE Jean Yver nasce ad Argentan nel 1615, ed entra a 15 anni presso i cappuccini nel momento in cui in Normandia c’ è una grande fioritura mistica...
IL TESTO Gli Esercizi del cristiano interiore,redatti sullo stesso filone e senza dubbio con la stessa dipendenzada Berniéres deI Cristiano interiore, e che avranno ugual successo, integrano (Esercizio XI) un magistrale piccolo trattato di un centinaio di pagine sull’orazione. Chiaro, semplice, preciso, esso permette al lettore di orientarsi perfettamente nei differenti stati spirituali. Tuttavia resta originale, in quanto le distinzioni che esistono tra progredienti o perfetti non corrispondono, in lui, all’uso degli autori classici.
§ 1. Con una semplificazione del vocabolario che gli è propria, padre L.F. d’Argentan parla di orazione, laddove si parlerebbe abitualmente di contemplazione, acquisita o infusa (cfr. Semin° 72 e 128); allo stesso modo“quelli che profittano” sono da identificarsi con i “progredienti”secondo una terminologia più classica...
L’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO
Tradotto e commentato per i lettori di Semi
La natura e la grazia
III,55 La corruzione della natura e l’efficacia della grazia divina
I ll Servo (seguito): È per questo, mio Dio,che trovo nella tua legge la mia gioia quanto all’uomo interiore (cfr. Rom 7,22), sapendo che quello che tu comandi è buono, giusto e santo, opponendomi così al male e fuggendo il peccato, ma nella mia carne servo tuttavia la legge del peccato, obbedendo più alla sensualità che alla ragione. Ne consegue che volere il bene è alla mia portata, ma non riesco a compierlo (cfr. Rom 7,18). Per questo mi propongo spesso tante cose buone, ma poiché mi manca la grazia che venga in aiuto alla mia infermità, il minimo ostacolo mi fa rinunciare e venir meno. Da tutto questo risulta che io conosco il cammino della perfezione e che vedo con sufficiente chiarezza come dovrei agire, ma che, oppresso dalla pesantezza della mia corruzione, non mi elevo a ciò che è perfetto...
Il tema della rubrica è: Le disposizioni per pregare bene.

Numero 178 - 2016

Una luce tenebrosa

Autore: Claude Séguenot

Commento di p. Max Huot de Longchamp:
L’AUTORENato in Borgogna Claude Séguenot fece i suoi primi studi a Digione prima di studiare il diritto a Bourges. A 28 anni, entra all’Oratorio, dove i suoi maestri saranno Guillaume Gibieuf e Charles di Condren ( Semi n° 36 e n° 114). Poiché prese le difese di Port-Royal, senza condividerne il giansenismo, Richelieu lo fece imprigionare per quattro anni alla Bastiglia. Solo in seguitoebbe diversi incarichi nel governo dell’Oratorio.
IL TESTOLa Guida all’orazione per le anime che incontrano difficoltà,pubblicata nel 1634, èla prima, e la sola veramente importante, delle opere di Séguenot. Henri Brémond (cf. Semi n° 89) vi scorge «una chiara, intensa e breve esposizione della filosofia di Bérulle sulla preghiera». Piuttosto breve per l’epoca (250 paginette), come indica il suo titolo, viene incontro alle difficoltà solite che s’incontrano nella pratica dell’orazione, con grande senso pedagogico, perché, ci dice all’inizio di queste pagine, «è cosa molto strana, che dei tanti che praticano l’orazione, ve ne sianopochi a riuscirci e a credere di riuscirci»...
L’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO
Tradotto e commentato per i lettori di Semi
La natura e la grazia
III.54 Sui differenti movimenti della natura e della grazia (seguito)
  La natura si compiace di avere molti amici e parenti, si vanta della nobiltà delle sue origini e della sua nascita; sorride ai potenti, adula i ricchi e si congratula con i suoi simili.La grazia, invece, ama anche i nemici e non si vanta di avere un gran numero di amici; non dà importanza alle origini e alla nascita,a meno chenon coincida con una virtù più grande. Essa agevola il povero, piuttosto che il ricco; la sua compassione va verso l’innocente piuttosto che verso i potenti; partecipa alla gioia di chi serve la verità e non la menzogna. Esorta sempre i buoni a cercare “i carismipiù grandi” (1Cor 12,31), e ad assomigliare al Figlio di Dio con le loro virtù.
  La natura si lamenta continuamente per tutto quello che le manca o per quello che la opprime; la grazia invece sopporta le mancanze con costanza.
  La natura riferisce tutto a sé, combatte e perora la sua causa, mentre la grazia riconduce tutto a Dio, in cui ogni cosa ha origine; non attribuisce niente di buono a se stessa e non pretende niente con arroganza. La grazia non entra in conflitto e non impone agli altri il suo punto di vista, ma si sottomette alla sapienza eterna e al giudizio divino per tutto quello che concerne il sentire e il comprendere...
Il tema della rubrica è: Peccatori sì, corrotti no!

Numero 177 - Gennaio 2016

L'orazione di santa Giovanna

Autore: Françoise-Madelaine di Chaugy

1.Possiamo assicurare che l’orazione di questa buona Madre era continua, secondo il consiglio di s.Paolo; non mi sovviene altro per meglio fare vedere quale fosse la sua attrazione e la sua vita interiore, se non dire che era un continuo e semplice sguardo di Dio in tutte le cose e ogni cosa in Dio, una perpetua adesione a Dio, un fiat voluntas senza discontinuità. 
Se la secchezza le toglieva la tenerezza e la soavità, non se ne dava pena; se le dure privazioni, le pene e le tentazioni le facevano guerra, la sua fedeltà era sempre irremovibile, quella casa di preghiera era inespugnabile. Sia che le mammelle dello Sposo fossero migliori del vino, per il gusto di quella Diletta, sia che la nutrisse con pane di tribolazione e acqua di angoscia, lei non usciva affatto dal luogo segreto del suo ritiro interiore per andare a cercare altro cibo; ella aderiva alla guida di Dio su di lei e il calore del suo amore la sosteneva, senza vacillamenti spirituali.
Commento di P. Max Huot de Longchamp: 
Nipote e segretaria di s. Giovanna di Chantal, scrittrice di gran classe, Madeleine di Chaugy è per noi la migliore testimone della vita interiore di sua zia. Ci dà qui il perfetto ritratto spirituale della fondatrice della Visitazione.
§ 1. “Un continuo e semplice sguardo di Dio in tutte le cose e di ogni cosa in Dio”. Lo sguardo contemplativo non ci porta in un mondo diverso da quello da noi abitato, ma lo vede nella profondità del suo radicarsi nel Verbo, vede che «in lui tutto viene all’esistenza» (Gv 1,3), che «in lui tutte le cose che sono in cielo e sulla terra sono state create»(Col 
1,16). Il contemplativo sperimenta che ogni cosa sussiste in Dio, così che vede contemporaneamente il creatore e la creatura e non dovrà mai scegliere tra i due. È nell’aderire a Dio tramite la volontà (“fiat voluntas tua: sia fatta la tua volontà!”) che si forma questo sguardo contemplativo: l’orazione non è questione di conoscenza, ma d’amore, e allora da questo amore nasce la conoscenza nuova che ci mostra le cose così come Dio le vede. Questa unione a Dio tramite la volontà avviene nella punta dell’anima, laddove siamo più noi stessi, perché essa è fuori portata dalle “privazioni, pene e tentazioni”. Queste non spariscono, ma in un’anima perfettamente aderente a Dio, non fanno che passare...
L’IMITAZIONE DI GESÙ CRISTO
Tradotto e commentato per i lettori di Semi
La natura e la grazia
III,54. Sui differenti movimenti della natura e della grazia 
Figlio mio, osserva con attenzione i movimenti della natura e della grazia, perché agiscono in modo del tutto contrario, ma in modo sottile: è difficile discernerli; tranne che per l’uomo spirituale e illuminato dal più profondo di se stesso. Tutti, certamente, cercano il bene e, con le loro parole o i loro atti, tendono al bene e per questo molti sono ingannati sotto le parvenze di un falso bene.  La natura è astuta, coinvolge molti, li seduce e li inganna; non ha altro fine che se stessa. Ma la grazia procede con semplicità, si allontana da tutto ciò che sembra male e non tende trappole, fa ogni cosa solamente per Dio, nel quale riposa come nel suo termine...
Il tema dell rubrica è: 
Segnati dalla preghiera