Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Semi di contemplazione

Semi di Contemplazione, foglio di spiritualità con cadenza mensile, è la traduzione curata dalla Confraternita Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, del bollettino Oraison edito dall’Association Saint Jean de la Croix con sede nella diocesi di Bourges a Mers-sur-Indre, una piccola località del Berry, nel cuore della Francia, il cui moderatore è il padre Max Huot de longchamp.

Il foglio si compone di un passo tratto da un testo della Tradizione cristiana con un breve commento sull’autore e sul contenuto, e di un approfondimento di una tematica connessa alla vita di preghiera. Una breve rubrica, a cura del moderatore della Confraternita, Mons. Antonino Raspanti, chiude il foglio. Dal numero 100 conclusa l’Orazione dalla A alla Z, p. Max risponde alle domande più frequenti in materia di Orazione attraverso le parole dei grandi amici di Dio, dando vita a L’Orazione in domande.

Il foglio intende sostenere coloro che, toccati da Cristo, hanno deciso di accogliere la Sua proposta di condividere pienamente la loro vita con Lui, lasciando entrare Cristo in ogni angolo dell’esistenza, per non dividersi mai da lui; il salmista li chiama beati perché hanno deciso nel loro cuore di intraprendere il santo viaggio. Le parole dei grandi amici di Cristo sono fonte di luce e di gioia, come sa bene chi l’ha provato: fonte di luce perché aiutano a comprendere se stessi e la strada che si sta percorrendo, spesso avara di luci; fonte di gioia perché la condivisione fraterna delle meraviglie divine operate nei fedeli accresce la gioia di ogni cristiano.
Quando Dio agisce nel credente, crea sempre qualcosa di nuovo e di irrepetibile, che compie la naturale singolarità della persona. Discernere quest’opera per assecondarla è una necessità e un travaglio, che la stessa persona vive talvolta in modo doloroso. Ella cerca riscontri che non sempre le sono concessi, con il pericolo che, delusa e scoraggiata, abbandoni il cammino. In realtà il Signore la conduce e la sostiene nella comunione dei santi, cioè la Chiesa, dove ella scopre lentamente la sua singolarità esaltata nella relazionalità.

Ci auguriamo che il presente foglio fornisca qualche piccola luce a quei beati in cammino mentre, certo, non recherà dispiacere a coloro che sono avanti in esso.

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Numero 221 - gennaio 2020

L'orazione, porta della Grazia

Autore: Bernières Jean de Louvigny

Commento di padre Max Huot de Longchamp

IL TESTO Il cristiano interiore è una raccolta di note sparse di Berniéres, raccolte dalla sua cerchia (notoriamente dalla sorella Jourdaine, religiosa) e messe in ordine (o in disordine!) dai suoi amici (come il cappuccino Louis-François d’Argentan), senza che sia stato possibile, fino ad oggi, farne una edizione critica. Nelle sue differenti versioni, questo manuale di vita spirituale conobbe un incredibile successo, le cui tracce si trovano molto bene sia nei missionari della Nouvelle-France che in Fénelon mezzo secolo dopo.

§ 1-2. «Il centro dell’anima è Dio», ci dice s. Agostino. Pertanto, andando verso questo centro, cercandovi l’unione a Dio tramite il raccoglimento, riceviamo la sua vita: ecco quello che fa dell’orazione la priorità di una vita cristiana. Le “opere esteriori” non perderanno niente, come ha dimostrato la straripante vita apostolica di Bernières, ma saranno allora animate da Dio stesso, proprio come la ruota di una macchina che, ricevendo energia dal suo mozzo, avanza sulla via. Cominciare dalle “opere esteriori”, ancheper amore di Dio, significherebbe pretendere di percorrere lo stesso tragitto spingendo la macchina a mano.
§ 3. L’orazione ci unisce a Dio: tramite questa unione la sua luce penetra in noi e viene a illuminare la nostra intelligenza…


CATECHISMO SPIRITUALE
Alla scuola dei santi


La felicità di essere cristiano

Perché seguire Cristo?
Io sono venuto perché le mie pecore abbiano la vita, e l’abbiano in abbondanza (Gv10,10), risponde lui stesso. Non una vita per altre cose, ma la vita per la vita, una vita che basti a se stessa, una vita che non ha bisogno di cercare un’altra vita perché è essa stessa felicità e pienezza:

Ogni essere vivente cerca il riposo e cerca la felicità; alla domanda- vuoi essere felice? - nessuno esiterebbe a rispondere che è questo ciò che vuole. Ma come si perviene alla felicità e dove la si trova, gli uomini non lo sanno ed è per questo che girano in tondo. L’uomo che non crede ancora in Cristo gira in tondo, in effetti, cercando la sua patria, ma senza sapere né la strada né la meta.

Ma colui che ha incontrato Gesù,

Il Signore lo riporta sul cammino: divenuti suoi fedeli, credendo a Cristo, non si è ancora giunti in patria, ma finalmente si comincia a camminare sulla via. Su questo cammino avanziamo tramite l’amore di Dio e del prossimo. Colui che ama, corre; se ama molto, corre veloce; se ama meno, procede lentamente, se non ama per niente, resta fermo…

Il tema della rubrca è, Verso la piena unione nel cammino quotidiano ordinario