1. Il Signore: Dopo aver preparato la tua meditazione, se ti senti attratto da qualche altro soggetto (diverso da quello che avevi preparato), segui questi diversi movimenti: resistere sarebbe come opporsi ai miei intenti e fermare le mie comunicazioni divine. Fermeresti queste anche agendo e parlando troppo nell’orazione; in verità bisogna applicarvisi, ma in pace, senza agitarsi, né tormentarsi né turbarsi. Mi si deve parlare, e parlarmi liberamente, ma occorre anche ascoltare me che parlo. L’orazione è un colloquio con me; in un colloquio non è sempre la stessa persona che parla: allo stesso modo, nell’orazione non bisogna sempre parlare, qualche volta occorre stare in silenzio per darmi il tempo di parlarti e di dare a te stesso il modo di ascoltarmi.
2. L’anima: Questo silenzio, o mio Dio, può essere molto dolce e molto utile solo alle anime che sono veramente unite a te, ma per quanto mi riguarda io faccio tanta fatica a raccogliermi, non c’è da temere che dia inizio a delle distrazioni e mi faccia entrare, alla fine, in un vile ozio? …
