Confessore

Autore Francesco di Sales s.

Quando s’è trovato un buon confessore, non bisogna più cambiare, se non interviene una ragione molto seria. E’ vero che è un grande abuso legarsi a un confessore fino al punto di perdere la pace e turbarsi se viene a mancare la possibilità di confessarsi da lui. Questo infatti significa attaccarsi allo strumento del nostro bene, e non a Colui che se ne serve, cioè a Dio, e quindi perdere la vera libertà. Cambiare confessore senza motivo è una specie di dissipazione, che ha come conseguenza di non permettere a nessun confessore di conoscere il vero stato del nostro spirito. Siate dunque fedele al vostro confessore senza costrizione; e quando, per qualsiasi ragione, dovete cambiare, fatelo senza turbamenti. (FRANCESCO DI SALES, Lettere di amicizia spirituale, San Paolo 2003, p. 63).

 

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