Familiarità

Autore Salignac de de la Mothe Fenelon F.

FAMILIARITA’ CON DIO – Siate con Dio, non in conversazione affettata come con le persone che si trattano con cerimonie e complimenti misurati, ma come con una buona amica che non vi dà fastidio in nulla e a cui voi non date fastidio. Ci si vede, si parla, ci si ascolta, non ci si dice niente, si è contenti di stare insieme senza dire nulla; i due cuori si riposano e si vedono l’uno nell’altro ed essi non fanno che uno solo; non si misura quel che si dice, non ci si preoccupa d’insinuare nulla, né di trarre a sé nulla; tutto si dice con semplice sentimento e senza ordine; non ci si riserva, né ci si gira, né si modella nulla; si è contenti, sia il giorno in cui si è parlato poco sia quello in cui si è detto molto. Si è così imperfettamente con i miglior amici, ma è così che si è perfettamente con Dio quando non ci si avviluppa nelle sottigliezze dell’amor proprio. Non bisogna andare a rendere visita a Dio per rendergli un dovere passeggero; bisogna stare con lui nella familiarità dei domestici o per meglio dire dei figli. Siate con lui come vostra figlia è con voi: è il modo per non annoiarvisi. Provatelo con questa semplicità e datemi notizie. (SALIGNAC  de LA MOTHE FENELON F., Edizione Briand 1810, tomo IV, Lettera CLXXXI).

 

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