Ritiri spirituali mensili

NILO ASCETA – Discorso sulla preghiera

Il desiderio di unione con Dio che ha condotto i Padri ad abbandonare il frastuono della società per ritirarsi in solitudine nel deserto, anche ai nostri giorni attira lo Spirito Santo a visitare le menti di quanti – pur tra tante difficoltà – perseverano nella preghiera umile e audace, elevandone l’anima allo stato di partecipazione e fruizione dell’Amore trinitario.

Quest’Amore eccelso una volta rapito l’intelletto sostiene l’orante nel combattimento spirituale sui due fronti: all’interno le passioni, depotenziate e disorientate a causa del peccato originale, e all’esterno i demoni che non risparmiano i loro assalti alle anime contemplative.

L’ascesi e la vigilanza sono le armi dell’orante necessarie per assecondare la Grazia e ricevere l’impassibilità che, vincendo il pensiero passionale, stabilisce nella piena familiarità con Dio e l’umiltà che smaschera i demoni e li sottomette mediante la semplice e ferma confessione di fede come, al tempo di Giosuè, senza armi né combattimento,  al suono delle trombe e al grido di guerra degli israeliti, caddero le mura di Gerico (Gs 6, 20).

Catechismo alla scuola dei santi

Le fiamme dell’inferno

Abbiamo visto che tutta la felicità che desideriamo risiede in una completa comunione di vita con Dio e con i nostri fratelli (cfr. Semi n. 221), di modo che il cielo corrisponde alla perfezione di questa unione e l’inferno all’assoluta disunione. Per questo,
“Se, per assurdo si potesse amare Dio all’inferno, e … Leggi tutto about “Le fiamme dell’inferno”…

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