Semi di contemplazione

Numero 112 – Febbraio 2010 – Non fermatevi al peccato

Non fermatevi al peccato

Autore: Sébastian Zamet, 1588-1655

Sébastien Zamet, un eccellente maestro della vita interiore, pieno di equilibrio e di buon senso soprannaturale nelle sue Ammonizioni spirituali ci mostra come il peccato è sempre un cattivo pretesto per non fare orazione. Il peccato, infatti, è soltanto un’interruzione dell’orazione, poiché questa è fondamentalmente un dialogo amoroso tra Dio e noi. Così dal momento che riprendiamo questo dialogo il peccato è sparito («Siete caduti? Rialzatevi, e volgetevi verso il medico della vostra anima; vi aprirà le viscere della sua misericordia. Siete caduti una seconda volta? Rialzatevi nuovamente, gemete e gridate: colui che ha sparso il sangue per voi, vi riceverà nella sua grazia. Siete caduti una terza, una quarta volta? Rialzatevi ancora, piangete, sospirate, umiliatevi e Dio non vi abbandonerà affatto, perché egli non rifiuta assolutamente i cuori umiliati, né coloro che ritornano a lui con la penitenza. Tante volte vi rialzerete altrettante volte egli vi accoglierà»). Non dipende da noi sentire il pentimento, ma dipende da noi il convertirci, è la sola cosa che conta.

L’orazione in domande risponde a: « La pratica dell’orazione porta alla vita apostolica?».

Il tema della rubrica è: Contemplare: vedere e agire

 

Non fermatevi al peccato – 112

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