Semi di contemplazione

Numero 130 – Ottobre 2011 – Un’anima trasparente

Un’anima trasparente

Autore: Beata Marie de l’Incarnation, 1599-1672

Maria dell’Incarnazione ci mostra che non bisogna confondere la perfezione spirituale, misurata solo dalla santità, con l’impeccabilità: i santi più grandi sono i più coscienti delle loro debolezze, difetti e cadute dovuti alla fragilità della natura umana.

La perfezione spirituale è di essere trasformati talmente in Gesù da essere disponibili a fare la volontà del Padre là dove ci invia: non ci si occupa più di Dio, ma di ciò di cui Dio si occupa. Maria è simultaneamente “legata alla sua divina Maestà”, e attenta “agli affari, sia necessari sia indifferenti”, mentre “l’anima non interrompe per nulla il suo amore attuale”. Questo è l’equilibrio contemplativo, attivo e passivo contemporaneamente, senza opposizione tra i due.

Maria abita totalmente in Dio, vede le cose come Dio, le ama come Dio, agisce come Dio, non per imitazione, ma per trasformazione in Lui. Niente più la fa vacillare, perché domina tutto come Dio stesso; è letteralmente divinizzata, ha lasciato che Gesù la conducesse alla sua perfetta somiglianza, alla perfetta filiazione divina.

 

L’orazione in domande risponde a: «Lei non cessa di ripetere che la preghiera è grazia. Se la grazia è veramente preveniente, a che serve andare al catechismo, o invitare la gente a pregare? E in ogni caso, come e perché cominciare se la grazia non c’è?».

 

Il tema della rubrica è: Il senso della vita.

 

Un’anima trasparente – 130

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