Semi di contemplazione

Numero 137 – Maggio 2012 – Cadere in Dio

Cadere in Dio

Autore: Robert de Langeac (= Augustin Delage) 1877-1947

«Dio è il centro dell’anima», ci dice s. Agostino, nel senso di “centro di gravità”; così che lei è spontaneamente attratta da lui come la pietra lo è dal centro della terra. Tutta la vita spirituale è la storia di questa discesa, durante la quale il nostro unico lavoro è di rimuovere gli ostacoli, cioè di lasciarci semplificare, interiorizzare, fino a che il nostro equilibrio sia in Dio stesso.

 

Non immaginiamo l’unione a Dio come una specie di visione fredda e tutta intellettuale: essa è quella che prova il bambino quando riposa sul cuore della madre, spirituale e così carnale contemporaneamente, ma mille volte, dieci mila volte, amplificato. Il metafisico deve qui tacere perché pensa alla distinzione delle cose, invece l’anima sperimenta l’unità delle persone, essenzialmente inesprimibile che fa conoscere, fa amare, ma è in se stessa inconoscibile e inafferrabile. Si sa che l’altro è altro, e tuttavia è noi stessi (“si è tutto quello che egli è”) in una comunione che non è confusione, perché “si gusta, se ne gode, se ne vive”. Giovanni della Croce introdurrebbe qui il tema della morte d’amore, ultimo atto di questa esplosione di vita, “vita che si è ricevuta, vita che si è ”, e che bisogna adesso donare, finché cada “l’ultimo velo”, nuova allusione a s. Giovanni della Croce, alla fine della prima strofa di Fiamma viva.

 

Questo è tutto l’organismo spirituale che è così ristabilito: nel nostro primo atto di fede, noi ci siamo donati a Gesù; e da lì in poi, tutta la nostra anima si è poco a poco riorganizzata, rivoltata come un guanto. Ci siamo messi a sentire secondo Gesù, a immaginare secondo Gesù, a pensare e a volere secondo Gesù e, una volta in pieno possesso del suo tesoro, l’anima si mette con lui a “donare, donare, donare ancora. Quale beatitudine!”. Allusione, questa volta, a Teresa di Avila alla fine del suo Castello interiore: “E adesso, opere, opere!”.

 

L’orazione in domande risponde a: «Molta gente pretende di aver incontrato Gesù, e di averne ricevuto direttamente dei messaggi molto chiari. Ma dall’uno all’altro, questi messaggi fanno dire a Gesù delle cose contraddittorie. Come sapere se vengono realmente da lui?».

 

Il tema della rubrica è: Thomas Merton: il deserto della compassione

 

Cadere in Dio – 137

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