Semi di contemplazione

Numero 141 – Ottobre 2012 – Gesù, unico Direttore

Gesù, unico Direttore

Autore: Archange Enguerrand, 1631-1699

La vita spirituale è una traversata del deserto verso il centro della nostra anima, là dove Dio risiede misteriosamente: «Avanza senza riferimenti sullo stretto sentiero che ti condurrà nella via del deserto» (Poema anonimo del XIV sec.). Solo Dio fatto uomo, Gesù Cristo, conosce questo sentiero: “affidarsi a lui tramite lo spirito di fede” è l’atteggiamento senza il quale non raggiungeremo mai la meta. In tutte le sue lettere, Archange Enguerrand ricolloca le anime in questa fede in Gesù tanto semplice e ragionevole quanto cieca, che porta in sé le “grandi promesse del Vangelo”, laddove i sentimenti, le luci e altre massime non sono che appigli umani su un cammino che supera radicalmente le capacità dell’uomo. A tutti i suoi diretti, a Madame Guyon in primo luogo, Archange insegnerà di non inquietarsi quando “tutte queste provviste ti saranno tolte”.

 

Si confondono spesso l’orgoglio e la vanità, il fariseo e il debole. Ora l’orgoglio non consiste nel mostrare i propri muscoli, ma nel fare affidamento solo su se stessi e ciò è la negazione stessa dell’amore; la causa può essere la paura o la pigrizia, come pure la presunzione. Questo orgoglio è tanto più difficile da scoprire e da combattere quanto più spesso è introdotto “tramite l’astuzia e la scaltrezza”, nascoste sotto le apparenze di una buona volontà, se non di una buona fede.

 

Come combattere questo orgoglio? Rinunciando all’“idea che ci siamo fatta della vita interiore e dei suoi progressi”, per delegare a Gesù Cristo la cura della nostra vita spirituale. Concretamente, questo vuol dire vivere umilmente il Vangelo, la Parola di Dio, nella certezza che allora è Cristo stesso che ci conduce. In quest’ abbandono alla sua volontà, “la fede illumina le nostre tenebre” e tutti gli eventi della nostra esistenza assumono un senso: laddove i nostri progetti si scontrano con quello che noi chiamiamo sfortuna o ostilità degli uomini, “Dio si serve di queste contrarietà per attaccare, per ferire, per abbattere questo fondo d’amor proprio che vive in noi”.

 

L’orazione in domande risponde a: «I santi, e in primo luogo Gesù stesso, ci invitano a portare la nostra croce. Questa è una conseguenza del peccato? La Santa Vergine l’ha provato? Senza peccato originale, Adamo ed Eva avrebbero conosciuto la croce? Eva avrebbe evitato i dolori del parto?»

 

Il tema della rubrica è: La vita solitaria nuovamente apprezzata

 

Gesù, unico Direttore – 141

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