Semi di contemplazione

Numero 215 – Giugno 2019 – Domande mistiche

Domande mistiche

Autore: Crasset Jean

 

1.In quale maniera bisogna sopportare il martirio che si prova nel vedere una così grande perfezione da acquisire, e ci si vede molto lontano?

– Bisogna cercare di non vederla o, se la si vede, di non desiderarla affatto; o, se si desidera, aspettarla solo da Dio, senza trascurare però niente da parte propria. Un morto non vede e non desidera niente: per farlo andare avanti, occorre portarlo. Colui che attende qualcosa da sé, non sa cos’è l’uomo; colui che dispera di acquisire qualche virtù, non sa cos’è Dio.
2. Ci sono alcune viste che Dio dona sulla sua grandezza, in modo inspiegabile; in che modo allora bisogna comportarsi?…
L’AUTORE Cfr. Semi n° 98.

IL TESTO La 12ª e l’ultima delle Considerazioni sulle principali azioni della vita, procede per domande e risposte su alcune difficoltà classiche di una vita d’orazione. Come sempre in Crasset, eccellente pedagogo della vita interiore, esse si riferiscono all’essenziale e sono espresse molto chiaramente. Riteniamo, pertanto, di non dover aggiungere ulteriori commenti.

François Malaval (1627-1719) in

PRATICA FACILE per elevare l’anima alla contemplazione

VII Colloquio

3.Come tutti sono chiamati alla contemplazione (seguito)

Dir.:Quella gente per non volere abbandonare la propria ragione e la propria meditazione, riempie di pietre e di spine un cammino che conduce così santamente al possesso di Dio e sacrificando a Dio le potenze della nostra anima, sempre pronte ad agitarsi e agire, ci fa meglio conoscere rispetto a tutti gli altri cammini, che Dio, essendo un puro spirito, bisogna che sia adorato in spirito, poiché questa attrazione racchiude tutti i nostri ragionamenti nella fede e tutti i nostri affetti nell’amore .
Tuttavia con quale indegnità non si trattano coloro che scrivono e coloro che parlano della contemplazione! Gli uomini che li trattano così, per essere grandemente ostinati nel loro metodo, mostrano chiaro che non avendo quasi carità, non hanno potuto profittare della meditazione di cui si gloriano sì tanto, e non sono abbastanza mortificati per fare l’una o l’altra di queste orazioni.
Essi vogliono fare incessantemente considerazioni nelle loro orazioni e mettono da parte tutte le considerazioni cristiane, che occorre avere per alcune anime di pietà e persone buone che vanno a Dio più semplicemente di loro. Essi vogliono trarre pii affetti dai loro argomenti e si riempiono d’indignazione e d’acrimonia contro innocenti. Vogliono sempre fare delle domande a Dio e oltraggiano coloro che domandano soltanto Dio. Fanno dei lunghi discorsi all’indirizzo di Gesù Cristo e non ascoltano mai parlare Gesù Cristo, che non dice mai parole più frequenti al cuore di queste due: pace e carità…
Il tema della rubrica è: La guida dello Spirito Santo

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