Semi di contemplazione

Numero 236 – Maggio 2021 – Amare l’Amore

Amare l’Amore

Autore: Dominique di Saint-Albert

 

1. L’esercizio dell’orazione e della conversazione interiore con Dio conduce l’anima a una vita da serafino sulla terra, poiché brucia continuamente d’amore, non respira che amore. Non si pensi che i veri contemplativi siano oziosi: sono continuamente in azione, nel più alto modo possibile sulla terra; cioè operano con un amore effettivo di purissima carità, di quella carità il cui atto nel loro spirito è quello stesso dei beati. I beati vivono di quello che Dio è in se stesso e riposano soltanto in ciò; a loro, per essere felici, basta che Dio sia ciò che è. La stessa cosa accade, proporzionalmente, per le anime veramente contemplative: lo sguardo con cui guardano Dio, porta un ricordo affettuoso di quello che lui è in se stesso, esse vi applicano la loro volontà e trovano in ciò un infinito compiacimento.
2. Poiché questa bontà infinita di Dio merita una compiacenza infinita di cui la creatura non è capace e poiché l’anima in pellegrinaggio quaggiù non ha alcun confine che limiti il suo amore, ella è insaziabile in questo amore e in questa compiacenza. Così non dice mai che ciò basta, ma sempre ama Dio e lo desidera con questo puro amore d’amicizia. In questo consiste la beatitudine di questa vita: amare di un amore di carità attualmente e senza riserve. Non siamo in questo mondo per conoscere Dio, ma per amarlo; dobbiamo desiderare di conoscerlo solo per amarlo. Non è la misura della nostra conoscenza, ma quella del nostro amore che dispone …
Commento di padre Max Huot de Longchamp.
L’AUTORE Vincent Eschard nasce a Rennes nel 1596 e lì passerà essenzialmente la sua breve vita. Dopo i suoi studi presso il collegio dei gesuiti della città, entra al vicino Carmelo con il nome di Dominique di Saint-Albert…
IL TESTO Diamo qui due passi del Trattato molto squisito e mistico sull’orazione mentale, rimasto allo stato di manoscritto. L’originale è significativo in quanto ci permette di leggere i puri gioielli mistici della riforma del Carmelo francese, prima che l’influenza della riforma spagnola la facesse dimenticare. In effetti, il linguaggio di Dominique è terribilmente aspro, come quello del suo grande amico e maestro Jean de Saint-Samson, al limite del quasi incomprensibile, pieno di parole strane prese in prestito dagli autori reno-fiamminghi, particolarmente Ruusbroec e Harphius. L’ultima frase, per esempio – Ama! Ama colui che ti ama eternamente ed infinitamente! – è un’ eco evidente di questo contributo nordico.
§ 1. Dall’orazione sulla terra al godimento pieno di Dio nell’aldilà, la continuità è assoluta: noi sperimentiamo la stessa vita divina, in modo minore nella fede, in modo magg…

CATECHISMO SPIRITUALE
Alla scuola dei santi

«Questo è il mio corpo» (seguito)

Quanto scritto precedentemente sottolinea qualche pratica eucaristica deviante, che testimonia una comprensione molto insufficiente di quello che avviene sull’altare.

Il “diritto” alla comunione eucaristica

Una linea di frattura particolarmente netta separa nelle comunità cristiane i favorevoli e i contrari ad ammettere alla comunione eucaristica persone in situazioni coniugali “irregolari”: coloro che convivono senza essere sposati, i divorziati civilmente risposati, etc. Che questo genere di questione sia così messo ai voti può già sorprendere; comunque, contentiamoci qui di porre bene la questione. Che sia o no in situazione cristiana “regolare, non conferisce alcun diritto alla comunione, più di quanto non si abbia quello di essere amico di qualcuno così come non esiste alcun diritto di essere amico di qualcuno e ancor meno di divenire suo spo…

Il modo di comunicarsi

Le norme liturgiche relative al modo di comunicarsi sono precise e ricche di significato. Il Messale Romano, regolando i riti della messa per tutta la Chiesa di tradizione latina, richiede che la comunione abbia luogo nel punto di incontro tra due processioni, quella del celebrante e degli altri ministri che arrivano dal coro e quella dei fedeli che arrivano dalla navata. Questo incontro, spesso, messo in risalto dalla mensa eucaristica nell’architettura delle nostre chiese, è quello della Chiesa celeste e della Chiesa terrena, che sposa il doppio movimento dell’incarnazione e sottolinea che comunicarsi è proprio di…

Il tema della Rubrica è: “L’esame di coscienza”

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