Questa vista di Dio puramente spirituale è totalmente indipendente dai sensi; non si forma in nessun caso nell’immaginazione, ma alla sommità dello spirito. Dio non appare esterno all’anima, ma nel suo fondo, nel suo più intimo. […] Essa non è breve né passeggera, ma continua e si prolunga per tanto tempo: dura dei mesi e degli anni, fino al termine della vita in alcuni uomini giusti, anche se non sempre con la stessa intensità. Per questo motivo è talvolta data come un habitus, in modo che l’anima, ogni volta che lo desidera, possa interiormente raccogliersi in Dio e perseverare nell’unione con il Signore tramite la vista e l’affezione…
LE CHIAVI DELLA VITA SPIRITUALE
L’esperienza di Dio (segue)
[16 luglio 1874] Mi lamentavo con il mio Signore di lasciarmi lontano da lui. Mentre ero in queste riflessioni, lavorando da sola a casa, mentre facevo qualche lavoro di cucito, la mia anima fu improvvisamente investita e come inondata dal sentimento della presenza divina, e lo provavo come sentimento della realtà. Dio era lì, vicino a me; non potevo vederlo, ma sentivo la certezza della sua presenza, come un cieco è certo di avere accanto a sé qualcuno che lo tocca e lo sente parlare…
Lucie Christine, Diario spirituale
La Rubrica del Vescovo
Meditare
«Meditare è lavorare con l’anima: e l’anima lavora pensando, riflettendo, decidendo, amando …»: sono parole che don Giovanni Moioli, sacerdote e teologo milanese, rivolgeva a dei giovani negli anni ’60 del secolo scorso. Per costruire una personalità matura, solida e ricca di consiglio e di esperienza, è necessario darsi a un simile lavoro; esso sembra che non produca nulla, ma nel tempo ne emerge l’efficacia e il frutto. Continua Moioli: «Certo si tratta di un lavoro non sempre piacevole…
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