Rimanere, voce del verbo amare…
Lettera 1 A UNA RELIGIOSA 1° giugno 1682
Mia reverenda Madre,
colgo l’occasione del servizio di… per parteciparle il pensiero di un nostro religioso circa gli effetti meravigliosi e i continui aiuti che egli riceve dalla presenza di Dio; traiamone vantaggio entrambi.
- Certamente lei saprà che la sua preoccupazione principale, per più di quarant’anni di vita religiosa, è stata quella di essere sempre con Dio e di non far nulla, di non dir nulla e di non pensare nulla che potesse dispiacergli, tenendo sempre di mira solo il suo amore, perché Dio ne merita infinitamente di più.
- Ora, egli è così abituato a questa divina presenza che ne riceve continui aiuti in ogni occasione. Sono circa trent’anni che la sua anima gode di gioie interiori così continue e talora così grandi che, per moderarle e manifestarle, è costretto a fare esteriormente cose puerili che sanno più di follia che di devozione.
- Se, a volte, egli non è molto attento a questa presenza divina, Dio si fa subito sentire nella sua anima per ricordarglielo, cosa che gli accade spesso quando è più preso dalle sue occupazioni. Risponde con una fedeltà assoluta a queste mozioni interiori: o attraverso un’elevazione del …
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Fra Lorenzo della Risurrezione, La pratica della presenza di Dio
